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L’abusivismo che non c’e’ piu’

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Nel rapporto di Legambiente, storie di battaglie vinte contro gli ecomostri che deturpano le coste italiane

Ci sono gli ecomostri che deturpano le coste italiane, ma ci sono anche tanti esempi di battaglie vinte nel rapporto di Legambiente Mare Monstrum 2014. Un capitolo del dossier è infatti dedicato all’abusivismo che non c’è più, ovvero a quelle costruzioni abusive che sono state demolite nel rispetto della legge, grazie alle battaglie combattute con vigore da cittadini, sindaci, magistrati.

Una ‘white list’ che comprende per esempio l’Oasi del Simeto, in provincia di Catania, dove Comune e Procura della Repubblica hanno provveduto alla demolizione di 5 villette sulla spiaggia situate entro i 150 metri di inedificabilità assoluta, o il caso di Ostuni, dove è stato abbattuto dopo anni lo scheletro di un albergo a tre piani realizzato a ridosso della scogliera senza titolo edilizio e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. C’è poi la bella storia della lottizzazione abusiva realizzata all’interno del Parco nazionale del Circeo dove, dal 2012 si procede all’abbattimento dei tanti scheletri della lottizzazione realizzata negli anni ’70. E ancora, la Valle dei Templi di Agrigento finalmente liberata da alcuni villini sorti chissà come nella zona A, a vincolo di inedificabilità assoluta e in pieno Parco archeologico. Una lista che si allunga e che fa tornare il sorriso a dimostrazione che spesso, quando onestà e volontà si uniscono e nasce una forte alleanza fra cittadini e istituzioni la battaglia contro l’abusivismo è lunga ma può essere vinta.

AS

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