Fi: Ferrante, ‘non ci fermiamo e guardiamo avanti, Tajani scelta di campo’
Roma, 14 lug. (Adnkronos) – “Non sono tra quelli che ritengono che domani si aprirà una nuova pagina. Sono invece convinto che domani si confermerà una scelta di campo. Una scelta di continuità politica, una scelta di adesione a valori e principi antichi ma sempre attuali, una scelta di condivisione di una bandiera che non è mai cambiata in quasi trent’anni. Il presidente Berlusconi mi diceva sempre: ‘Antonio Tajani in 30 anni in cui ha collaborato con me non ha mai detto una parola fuori posto’. Ebbene la scelta su chi dovrà prendere le redini del partito dopo la dipartita del nostro grande leader e in un momento che vede Forza Italia sempre più strategica, tra governo della nazione e quale unico rappresentante in Italia del PPE, non può che ricadere su Antonio Tajani. Europarlamentare, Commissario europeo, Presidente del Parlamento Europeo, Ministro, Vicepremier, vicepresidente e coordinatore nazionale di Forza Italia”. Così in una nota Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti.
“Antonio Tajani – prosegue – ha l’esperienza politico-istituzionale, il cursus honorum, lo standing anche internazionale, la capacità, l’equilibrio, la moderazione, la saggezza, la lealtà per prendere in mano la migliore creazione berlusconiana. Ma ha anche e soprattutto l’umiltà nel saper ascoltare e coinvolgere tutti”. “Non sarà facile, il tragitto sarà irto e complicato, ma il sostegno convinto che riceverà domani dal Consiglio Nazionale sarà da sprone per un futuro di successi e soddisfazioni per tutta la nostra comunità politica che può e deve ancora credere nel grande progetto di Forza Italia come strumento di modernizzazione del Paese. Lo dobbiamo al presidente Berlusconi, alla fiducia che ha riposto in noi, al meraviglioso sogno che sin dal 1994 ha coltivato per la sua e la nostra Italia. Domani Forza Italia sceglierà di non fermarsi, di non smobilitare ma di guardare avanti, forte di un glorioso e straordinario passato”, conclude Ferrante.
