Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Caso Amara: giudici, ‘tra Davigo e Storari cortocircuito reciprocamente fuorviante’

Condividi questo articolo:

Milano, 3 lug. (Adnkronos) – Tra il pm di Milano Paolo Storari e l’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo si è creato “un cortocircuito sinergico reciprocamente fuorviante”. E’ uno dei passaggi delle motivazioni dei giudici della prima sezione penale del tribunale di Brescia, presieduta da Roberto Spanò, che lo scorso 20 giugno hanno condannato l’ex pm di Mani Pulite a un anno e tre mesi (pena sospesa) per rivelazione di segreto d’ufficio nella cosiddetta inchiesta milanese sul caso loggia Ungheria.

“Nel dibattimento – si legge nelle 111 pagine di motivazioni – non è stato possibile rischiarare compiutamente quanto sia realmente avvenuto all’epoca del fatto e, in particolare, se quella del sostituto sia stata davvero un’iniziativa ‘self made’ o non vi sia stato, invece, un qualche mentore ispiratore, come pure farebbero pensare alcuni passaggi rimasti in ombra. Fatto sta che Storari ha rappresentato all’imputato una situazione distonica rispetto a quella reale, facendogli intendere, contrariamente al vero, che vi fossero resistenze rispetto all’indagine che intendeva sviluppare”, ossia che da parte dei vertici della procura di Milano ci fosse una presunta inerzia a procedere sulle dichiarazioni rese dall’avvocato Piero Amara sull’ipotetica loggia massonica.

“L’imputato, da parte sua, non si è limitato ad accettare l’incontro quale ‘atto di elementare cortesia e colleganza’, ma ha cavalcato l’inquietudine interiore dell’interlocutore che si era rivolto a lui con circospezione ‘essenzialmente per avere un consiglio’. A fronte delle titubanze del pm, Davigo gli aveva fatto presente che al Consiglio superiore e, dunque, ‘per traslazione ai singoli componenti’, non è opponibile il segreto. In tal modo l’imputato ha indotto il collega a compiere un atto extra ordinem quale la consegna brevi manu di copia dei verbali secretati, benché ‘in teoria’, la strada maestra per investire il Csm della questione fosse, per sua stessa ammissione, quella di ‘fare un plico riservato'” sottolinea la corte.