Calcio: Zanetti, ‘finita l’era delle bandiere, dopo CR7 dall’Arabia effetto domino sul mercato’
Milano, 28 giu. – (Adnkronos) – Guardiola l’allenatore più bravo della stagione, poi Ancelotti e Luciano Spalletti. Javier Zanetti fa il punto sulla stagione di calcio appena conclusa e sulle prime mosse di mercato. Riguardo gli allenatori, la leggenda nerazzurra incorona Guardiola “che è riuscito a vincere il Triplete nonostante una finale di Champions in cui Simone Inzaghi è stato molto bravo”. In seconda posizione “direi Carlo Ancelotti, sempre molto saggio e tranquillo, poi Spalletti per quello che ha fatto con il Napoli», ha continuato Zanetti ai microfoni di Planetwin365.news, a margine della cena di gala organizzata a Ferrara da Operazione Nostalgia a cui ha partecipato in qualità di fondatore della Fondazione P.U.P.I.
Passando al calciomercato, Zanetti riflette sulla fine dell’era delle bandiere, di giocatori come lui che hanno fatto la storia di una squadra: «I tifosi che amano il calcio si ricordano di noi, ma adesso i tempi sono cambiati e ci dobbiamo adattare. Il mercato è molto diverso da quello che era prima, non è detto che sia un male o un bene, ma è così. Quindi molti nostri giovani decidono di andare via per avere un futuro migliore». In primo piano c’è soprattutto l’Arabia Saudita, grande protagonista dei primi giorni di trattative: “Con l’arrivo di Ronaldo, si è verificato un effetto domino. Hanno iniziato a investire tanto andando a caccia non solo in Italia, ma anche in Premier League e nel calcio spagnolo. Vogliono giocatori pronti per far crescere il loro calcio; non so se saranno loro i prossimi antagonisti del calcio europeo, ma certo a livello economico c’è tanta differenza e al momento competere su questo piano è molto difficile”.
Tornando al calcio giocato, Zanetti non ha dubbi su chi sarà il prossimo Pallone d’Oro: “Lo merita Messi, perché ha coronato da vero protagonista il suo sogno di vincere il Mondiale”. Infine, un pensiero sulla tecnologia applicata al pallone: “Su questa si può fare ancora di più – conclude – e mi stupisco, per esempio, come in un torneo così importante come gli Europei U21 non ne sia stato previsto l’uso”.
