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Ucraina, “sui social video soldati Kiev decapitati”. Zelensky: “Bisogna reagire”

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Kiev, 12 apr. (Adnkronos) – Due agghiaccianti video con soldati ucraini decapitati sono stati diffusi in questi giorni sui social. Il primo, riferisce la Cnn, appare più recente e sarebbe stato girato vicino Bakhmut. L’altro dovrebbe risalire all’estate scorsa, a giudicare dalle piante circostanti.

Diffuso su un canale pro russo l’8 aprile, il primo video sarebbe stato girato dai mercenari della Wagner a Bakhmut, ma la Cnn non è in grado di confermare il luogo. Si vedono i corpi di due soldati ucraini decapitati, e con le mani tagliate, che giacciono accanto ad un veicolo militare distrutto. Una voce fuori campo, apparentemente distorta per non permetterne l’identificazione, racconta con espressioni volgari che il mezzo è saltato su una mina, uccidendo i due soldati. “Qualcuno è poi venuto e ha tagliato le loro teste”, aggiunge la voce, con una risata.

Il secondo video circola su Twitter ed è molto sfocato. Sembrerebbe girato l’estate scorsa e mostra un combattente russo che taglia con un coltello la testa di un soldato ucraino. Una voce all’inizio del video suggerisce che il soldato decapitato fosse ancora vivo quando è stato attaccato. Poco dopo la diffusione del video, il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak ha twittato una breve frase: “Dovranno rendere conto di tutto”.

ZELENSKY – ”C’è qualcosa che nessuno al mondo può ignorare: con quanta facilità queste bestie uccidono. Non dimenticheremo nulla. Né perdoneremo gli assassini” ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio diffuso attraverso Twitter. ”Questo video, l’esecuzione di un prigioniero ucraino. Questo è un video che dimostra la Russia così com’è. Che tipo di persone sono”, ha aggiunto Zelensky.

”Questo non è un incidente, non è un episodio isolato. Era così già prima. E’ stato così a Bucha. Migliaia di volte. Tutti devono reagire. Ogni leader”, ha esortato il presidente ucraino. Perché ”è necessario agire ora” e ”nessuno capirà se i leader non reagiranno”. Ai russi Zelensky ha detto: ”Non aspettatevi che venga dimenticato. Il tempo passerà, ma non dimenticheremo nulla. Né perdoneremo gli assassini. Ci sarà responsabilità legale per tutto. La sconfitta del terrore è necessaria”.

Per quanto riguarda l’impegno degli ucraini, Zelensky ha affermato: ”Noi in Ucraina dobbiamo concentrarci il più possibile sulla prima linea. Aiutare il più possibile. Mandare via l’occupante dalla nostra terra”. Perché, ha proseguito il leader ucraino, ”l’obiettivo principale è vincere. L’obiettivo principale è avere la forza per la vittoria dell’Ucraina e per la sconfitta dell’occupante, la condanna degli assassini”. Serve, ha aggiunto Zelensky, un ”Tribunale per lo stato malvagio” oltre che la ”memoria eterna per ogni persona la cui vita è stata tolta dal terrore russo. Gloria a tutti coloro che combattono contro questo male. Gloria all’Ucraina”.

Su Twitter è intervenuto anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba: “E’ assurdo che la Russia, che è peggio dell’Isis, presieda il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I terroristi russi devono essere espulsi dall’Ucraina e dall’Onu e devono essere ritenuti responsabili dei loro crimini”.

PESKOV – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito ”orribili” i video della decapitazione di soldati ucraini prigionieri da parte di militari russi che circolano sui social e ha invitato a verificarne ”l’autenticità”. Nel corso di una conferenza stampa, Peskov ha detto che ”ovviamente, questi sono video terribili e prima ne va verificata l’autenticità. Prima occorre verificare se è successo davvero o no. E se è successo, allora dove e chi lo ha commesso”, ha aggiunto Peskov.

UE – La Commissione Europea non dispone di “maggiori informazioni” sulla “veridicità” dei video circolati sui social ma “se confermati” sarebbero “un’ulteriore brutale conferma della natura disumana dell’aggressione russa – ha detto la portavoce per gli Affari Esteri Nabila Massrali, durante il briefing con la stampa a Bruxelles – Uccidere prigionieri di guerra è una violazione molto grave della Convenzione di Ginevra e dimostra, ancora una volta, che la Russia non si cura affatto del diritto internazionale, in particolare di quello umanitario”. La Russia, ha continuato Massrali, “deve adempiere ai suoi obblighi in base al diritto internazionale e deve assicurare che i prigionieri di guerra siano trattati in modo umano e, in ogni circostanza, rispettando la Convenzione di Ginevra”. L’Ue, ha ribadito infine la portavoce, è “fermamente impegnata” a far sì che tutti coloro che commettono “crimini di guerra” o se ne rendono “complici” in Ucraina “rispondano delle loro azioni”.