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Pnrr: Tinagli (Pd), ‘troppi errori, errore cambio governance in corsa’

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Roma, 3 apr. (Adnkronos) – “L’Italia è in ritardo sui ritardi. La verifica sull’attuazione del Pnrr andava fatta mesi fa. Anche la scelta di modificare la governance ed accentrare i poteri a palazzo Chigi e togliendoli al Mef, temo abbia provocato più danni che benefici”. Così l’eurodeputata del Pd Irene Tinagli , presidente della commissione per i problemi economici e monetari al PE, in una intervista a La Stampa.

“Ancora non è chiaro quale sia il nuovo piano che ha in mente il governo italiano, quali progetti voglia magari togliere e come pensi di riorientare gli investimenti: sicuramente all’interno del Pnrr c’è una certa flessibilità e ci sono i margini per negoziare, però non possiamo continuare a temporeggiare. Il governo è in carica da quasi sette mesi: a quest’ora il piano modificato poteva essere pronto. Come hanno fatto altri paesi”, spiega Tinagli.

“La revisione? E’ possibile, però occorre restare nell’ambito del Pnrr. Questo è un fondo molto particolare, con regole ben precise: abbiamo chiesto a paesi come la Germania di garantire coi loro soldi il debito comune per andare a tamponare un’emergenza. Per questo sono stati fissati dei paletti ben precisi per cui queste risorse, che hanno una base legale particolare, non si possono spostare su altri progetti per farci tutt’altro”, prosegue l’economista del Pd.