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Welfare, il piacere meglio cercarlo nelle cose semplici e nella natura

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Milano, 22 mar. (Adnkronos/Labitalia) – Se con l’arrivo della primavera ci sentiamo invogliati a stare più tempo fuori casa, siamo in buona compagnia. Stare all’aria aperta nella natura è, infatti, fonte di piacere per il 95% degli italiani. A rilevarlo è una ricerca condotta da Human Highway per mela envy – coltivata in Italia in Alto Adige/Südtirol dai consorzi VOG e VIP – che ha voluto indagare come i nostri connazionali si approccino alle esperienze sensoriali nella loro vita quotidiana.

L’appagamento dei sensi, d’altra parte, secondo gli intervistati, non necessita di grandi cose. Oltre il 90% di loro è concorde nel riconoscere che il piacere si trova nelle cose semplici, che le cose più belle sono offerte dalla natura e che non bisogna fare troppo i difficili ma godere di quello che si ha. Un approccio forse dovuto, per contrasto, al tanto tempo passato in casa negli ultimi anni. L’82% del campione riconosce infatti che, dopo gli anni che abbiamo passato, ora è più facile trovare cose piacevoli nella quotidianità. Di fatto, solo un italiano su due ritiene che una cosa, per essere piacevole, debba essere raffinata.

A far provare piacere agli italiani sono anche, in modo più concreto, il cibo e gli abiti. In particolare, oltre l’85% di loro ha risposto di trarre appagamento anche dal provare cibi dai gusti nuovi e particolari (più rilevante per i giovani under 34), oppure dall’indossare abiti morbidi e avvolgenti o qualcosa di bello che faccia sentire speciali (importante soprattutto per le donne).

La parola ‘gusto’ è la prima che gli italiani associano spontaneamente alla parola ‘piacere’ (seguono appagamento, amore e bellezza). Questo nonostante sia invece la vista il senso considerato di base il più importante, seguita dall’udito. Per il 95% dei rispondenti comunque basta anche solo il profumo per provare sensazioni straordinarie.

Il 95,2% delle persone ritiene che la natura offra già prodotti eccezionali, deliziosi da mangiare così come sono. E infatti solo il 42,3% ritiene che un piatto debba essere complesso e ricco di ingredienti per piacergli o che, per essere davvero gustoso, debba essere composto da ingredienti pregiati (46,2%).

Un’esperienza di gusto inaspettata può essere racchiusa anche in una mela, che per gli italiani, per essere ideale, deve essere saporita (96,1%) succosa (95%) e dolce (90,6%), ma anche croccante, limpida all’interno e di un produttore affidabile. Tutte caratteristiche presenti nella mela envy: dolcezza bilanciata, un aroma tropicale, una croccantezza deliziosamente piacevole e un aspetto perfetto: envy ha tutto ciò che occorre per concedersi un piccolo e intenso momento di piacere, perché non è una semplice mela, è un’esperienza.

Se un buon 70% degli intervistati ritiene di avere, grazie alla Rete, una finestra aperta sul mondo per vivere esperienze coinvolgenti, la maggior parte della popolazione (94%) ritiene che sia decisamente meglio fare le cose dal vivo piuttosto che attraverso uno schermo.

Il 77% ritiene anzi che gli schermi siano un muro fra le persone che non permette di vivere appieno le proprie emozioni: una affermazione condivisa però solo dal 62,6% degli under 25. Sempre nella fascia d’età sotto i 25 anni si nota il maggiore scostamento su questo tema: per il 51,8% di loro un’esperienza online può essere appagante quanto una vissuta dal vivo.

Per tutti, comunque, un grosso limite sembra essere dovuto proprio alla soddisfazione dei sensi, visto che meno di un rispondente su due, quando vede qualcosa sul web, riesce a immaginarne profumo e sapore.