**Parlamento: ira Pd contro ‘Meloni pigliatutto’, tensioni a Camera e slitta voto giudici speciali**
Roma, 8 mar. (Adnkronos) – Non ci hanno detto nulla, fanno come vogliono, come se l’opposizione non esistesse, così non si può andare avanti, è lo sfogo a mezza bocca di un big del Pd che sta seguendo da vicino la trattativa sul risiko delle presidenze delle Bicamerali, dall’Antimafia alla Vigilanza Rai. Nel mirino dei Dem c’è Fratelli d’Italia e il ‘metodo Meloni del pigliatutto’, che ha fatto andare su tutte le furie le opposizioni, anche Terzo Polo, Sinistra Italiana e i Cinque stelle.
Forti malumori sfociati oggi pomeriggio in Aula, alla Camera, che hanno fatto saltare il voto per l’elezione dei componenti dei Consigli di presidenza della Corte dei conti, della giustizia amministrativa e tributaria, e frenato ancora una volta le trattative sulla griglia dei nomi per le commissioni parlamentari, attese in settimana.
“Qui non c’è una volontà di rinvio delle opposizioni, c’è il problema di una maggioranza che si rifiuta di trattare con noi”, è sbottata nell’emiciclo a Montecitorio il capogruppo Pd, Debora Serracchiani, per poi lanciare un j’accuse all’indirizzo del partito di Meloni: ”Fdi è il maggior partito della maggioranza e non vi fate carico di alcuna trattativa con le minoranze del Parlamento. Io ho imparato che si può vincere o perdere le elezioni, ma stravincere come state tentando di fare voi ogni volta che c’è da trattare con le opposizioni, non serve a voi ma soprattutto non serve al Paese…”.
A stretto giro di posta è arrivata la dura replica di Tommaso Foti, presidente dei deputati meloniani: ”La conferenza dei capigruppo non è un incontro di quattro amici al bar… Nell’ultima riunione, con riferimento alle nomine dei giudici del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della giustizia tributaria è stato fatto presente che su 12 posizioni disponibili, tre sarebbero state riservate – una per ogni carica – all’opposizione, nonostante non ci sia una norma che lo preveda espressamente”.
“Detta ripartizione sembrerebbe non bastare al Pd”, l’affondo di Foti che ha aggiunto: ”L’atteggiamento delle opposizioni, che oggi rinviano ulteriormente il voto su questa materia, fa pensare quindi che il loro sia solo un problema di poltrone…”.
Per capire le ragioni dello scontro bisogna ricordare che, fino ad ora, per prassi, dei 12 posti in ballo tra giustizia amministrativa e tributaria, 8 andavano alla maggioranza e 4 all’opposizione. Adesso, riferiscono fonti dem, Fratelli d’Italia avrebbe cambiato schema e rivendicato per la maggioranza 9 caselle (come confermato da Foti), penalizzando la minoranza a cui verrebbe tolta una. “‘Ve ne diamo 3’, è stata l’unica cosa che ci hanno detto”, sbottano nel Pd. Da qui la levata di scudi delle opposizioni, pronte a dare battaglia anche sulla partita delle bicamerali. Dove, secondo fonti parlamentari dell’opposizioni, il confronto sarebbe in altissimo mare. Anzi, non sarebbe proprio partito. “Le bicamerali? Non ci hanno detto ancora nulla”.
