Covid: atti inchiesta, ‘Brusaferro non agì’, per Iss ipotesi truffa ai danni dello Stato
Milano, 4 mar. (Adnkronos) – “Nonostante il presidente dell’Iss sia a conoscenza delle conseguenze devastanti del Covid-19 in Cina e nonostante a fine gennaio vi fosse stata la conferma che il virus era ormai giunto in Italia è emerso che non sono state adottate iniziative dirette a preparare il Sistema sanitario nazionale a prepararsi e a rispondere all’emergenza”. E’ quanto emerge negli atti di chiusura dell’inchiesta della procura di Bergamo che vede una ventina di indagati tra cui Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss.
Inoltre, sul fronte dei tamponi, “dall’analisi delle copie forensi sono emersi elementi che, se confermati da successive indagini, evidenziano la commissione di una truffa ai danni dello Stato”. In un documento allegato agli atti si attesta che per i “primi 200 test da parte dell’Istituto superiore di sanità emerge che gli oneri per il predetto numero di test (200) è pari a 150.000 euro”, così come “si chiedono risorse utili per l’effettuazione di almeno 800 test, pari a 600.000 euro lordi”. Ciò significa “che il costo sostenuto e da sostenere per ogni test effettuato presso il laboratorio dell’Iss è pari a 750 euro”.
Sul punto sono state richieste informazioni all’azienda ospedale – Università di Padova, la quale ha comunicato che nel febbraio-marzo 2020 veniva prevalentemente usato un tipo di test, con un “costo industriale unitario pari, allora, a 2,82 euro”. La vicenda, di competenza della procura di Roma, “necessita ovviamente di ulteriori indagini”.
