Migranti: verbali, ‘nella stiva barca ammassati in più di 150, ci facevano salire per respirare’
Crotone, 28 feb. (Adnkronos) – C’erano talmente tante persone stipate nella stiva della imbarcazione partita dalla Turchia e poi naufragata davanti alle coste di Crotone, almeno 150 migranti, che due scafisti “che gestivano la folla” di migranti “ci facevano salire per respirare per poi farci scendere sotto la barca”. A raccontarlo agli investigatori, come risulta sui verbali del provvedimento di fermo visionato dall’Adnkronos, è uno dei superstiti ascoltato ieri nel Cara di Capo Rizzuto, dove sono ospitati i sopravvissuti al naufragio di domenica mattina.
L’uomo fa anche una descrizione di uno degli scafisti arrestati e tradotti ieri in carcere: “Era un turco che aveva un tatuaggio sullo zigomo destra”, “non guidava ma dava ordini agli altri componenti dell’equipaggio. Lui era sempre seduto”. “Poi c’erano due pakistani, uno che era quello che ha gestito lo spostamento da Izmir alla prima barca”, dice il superstite sentito dalla Polizia giudiziaria.
