Pd: mozione De Micheli, ‘a Cosenza Bonaccini in testa, segue la ex ministra’
Roma, 10 feb (Adnkronos) – Entra nel vivo lo svolgimento del congresso del Pd anche a Cosenza. Il coordinamento provinciale della mozione De Micheli esprime soddisfazione per l’andamento registrato nei primi congressi di circolo: nella tornata svoltasi fino a ieri la De Micheli ha totalizzato il 28%, Stefano Bonaccini 54,7%, Elly Schlein 17,3%, Cuperlo 0.
“Se dovesse essere confermata questa tendenza a conclusione del congresso, si può affermare che l’orientamento politico prevalente nella federazione provinciale del partito cosentino è strettamente ancorato al profilo di una linea politica riformista”, sottolinea il coordinamento provinciale De Micheli.
Nella giornata di domani, sabato 11 febbraio, si svolgeranno tra gli altri i congressi delle maggiori città della provincia. Ad Acri, Rende e Castrovillari la mozione a sostegno di Paola De Micheli sarà presentata da Pino Capalbo, Gabriele Petrone e Ivana Grisolia. Nella stessa giornata di sabato si svolgerà anche il congresso a Corigliano-Rossano, mentre le assise di Cosenza si terranno il giorno successivo, domenica 12 febbraio: in entrambi i circoli sarà Enza Bruno Bossio ad illustrare le ragioni del voto a favore dell’ex ministro De Micheli.
(Adnkronos) – “A Cosenza e in Calabria è in atto una campagna congressuale partecipata e che si va svolgendo nel pieno rispetto delle norme regolamentari -ha dichiarato Bruno Bossio-. Ora bisogna fare di tutto perché nelle assemblee dei circoli i contenuti abbiano la prevalenza sui posizionamenti nominalistici. Il mio convinto sostegno a Paola De Micheli vuole essere il riconoscimento ad una donna, la cui esperienza e formazione interpreta più di ogni altro candidato, in maniera coerente, la ragion d’essere del Pd”.
“Una scelta meridionalista -ha proseguito Bruno Bossio-. Paola è l’unica candidata alla segreteria nazionale del partito che non esprime soltanto dissenso rispetto alla proposta Calderoli ma teorizza l’assoluta impraticabilità di ogni ipotesi di riordino istituzionale fondato sul principio dell’autonomia differenziata. È stata il ministro che, nei governi succedutesi in Italia negli ultimi trent’anni, ha compiuto le scelte più avanzate e significative a favore della infrastrutturazione della Calabria e del Mezzogiorno”.
“È noto, inoltre -ha ancora affermato Bruno Bossio-, il suo netto pronunciamento per una riforma organizzativa del partito rivolta a restituire il Pd alla sovranità degli iscritti e dei territori e finalmente mettere in discussione il poteri dei capibastone delle correnti romane”.
