Lavoro: Bonaccini, ‘facciamo battaglia nel Paese per salario minimo legale’
Roma, 21 dic (Adnkronos) – “La prima emergenza economica del nostro Paese è che produciamo poca ricchezza e la redistribuiamo molto male: cresciamo troppo poco e si allargano le diseguaglianze sociali. La destra risponde con la flat tax (tassa piatta) per sostenere chi guadagna di più a scapito di guadagna di meno. Noi chiediamo invece stipendi più alti e meno tasse sui redditi di chi lavora e di chi crea lavoro”. Lo scrive su Facebook Stefano Bonaccini.
“Occorrono però altre due cose: sostenere i contratti collettivi di primo e secondo livello e la loro esigibilità, così come l’introduzione di un salario minimo legale che assicuri redditi dignitosi a chi lavora nei (troppi) settori scoperti -prosegue-. Sono obiettivi di civiltà in un’Italia che, unica in Europa, ha visto scendere gli stipendi negli ultimi 30 anni. Una battaglia di dignità per lavoratrici e lavoratori, ma anche una leva essenziale per spingere la domanda interna e la crescita. Perché un Paese che distribuisce male cresce anche di meno. La diseguaglianza è nemica dello sviluppo”.
“Vi do un dato: in Italia l’11,8% dei nuclei familiari che comprendono lavoratori non supera la soglia di povertà. Parliamo di persone che ogni giorno faticano a guadagnare il necessario a garantire a loro e alla loro famiglia standard di vita dignitosi. ‘Lavoratori poveri’, così vengono chiamati. Diciamo anche lavoratrici e giovani, visto che nella maggior parte dei casi hanno meno di 29 anni, sono donne e vivono nel Mezzogiorno”, scrive ancora Bonaccini.
(Adnkronos) – “L’introduzione di un salario minimo legale concorrerebbe a sanare questa disuguaglianza inaccettabile in una “Repubblica fondata sul lavoro”, come recita la nostra Costituzione. Per questo, se vogliamo stipendi più alti e redditi dignitosi, serve anche una legge per introdurre il salario minimo legale. Nella mia piattaforma congressuale ci sarà l’impegno prioritario per una proposta di legge di iniziativa popolare da promuovere nel Paese insieme a tutti coloro che vorranno darci una mano: cittadini, sindacati, forze politiche, associazioni della società civile. Questa è la mia opinione, vorrei sapere la vostra”, conclude Bonaccini.
