Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Bollette della luce in aumento del 4,6% dal 1° luglio 2026: chi riguarda, perché e cosa fare-Cosa c'è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)-Prezzi del vino 2026: perché in Italia scendono mentre i dazi pesano ancora sui produttori?-Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire le facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)-Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare

Aceti (Salutequità): ‘Aumenta presenza pazienti sul web, esplodono i social’

Condividi questo articolo:

Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) – Il Covid è stato anche “un grande momento di rilancio e ripensamento per i cittadini e le associazioni dei pazienti, che hanno dovuto tappare le falle nella comunicazione pubblica, soprattutto all’inizio della pandemia. Per i pazienti cronici che non potevano fare i propri controlli, sono subentrate in modo forte le associazioni che hanno aumentato in modo importante l’informazione delle relative associazioni. Le associazioni hanno migliorato la loro presenza su web, ma anche sui social, la cui comunicazione è esplosa con il Covid”. Così Tonino Aceti, fondatore e presidente Salutequità intervenendo al Talk ‘Dott. Google e gli altri: come si informano gli italiani’, nono webinar promosso e organizzato da Alleati per la Salute, il portale dedicato all’informazione medico-scientifica sostenuto da Novartis.

All’incontro – moderato dal giornalista Federico Luperi, Adnkronos consultant e trasmesso in diretta streaming nei canali social di Adnkronos e disponibile nel portale alleatiperlasalute.it – oltre ad Aceti, da sempre al fianco delle Associazioni di cittadini-pazienti nella tutela del diritto della salute e attento osservatore del fenomeno medico e della divulgazione scientifica, è intervenuto l’esperto nell’analisi dei media e dell’interpretazione dei dati relativi al comportamento e al profilo delle audience, Fabrizio Angelini, Ceo Sensemakers e ComScore Italia.

Il fenomeno non mette in crisi il rapporto medico-paziente, ma evidenzia la riduzione del tempo dedicato alla comunicazione. “Anche se è in aumento la ricerca su temi di salute nel web – continua Aceti – c’è un alto livello di fiducia nel personale sanitario: medici, farmacisti e infermieri. Sono i dati dell’Istat. Non assocerei però la ricerca sul web a una scarsa fiducia nei confronti dei professionisti sanitari. Anche se ci sono differenze regionali, i valori sono comunque alti. Credo siano la manifestazione di un fenomeno” presente “nel servizio sanitario, che è la riduzione del tempo che i professionisti possono riservare alla comunicazione con i pazienti. Con l’aziendalizzazione del servizio – sottolinea l’esperto – si va a discapito della comunicazione: per gli infermieri c’è addirittura il minutaggio. E’ normale che, se manca informazione, i cittadini la cerchino altrove. E’ un effetto nefasto dell’organizzazione. Per i professionisti sanitari è importante: nella deontologia si parla del tempo di relazioni e del tempo di cura”.

Inoltre, “credo che ci si vada a informare per essere anche più proattivi nel porre le domande al medico – riflette il presidente di Salutequità – ma anche perché c’è una mancanza di informazione istituzionale. Chi deve fare un intervento di cardiochirurgia al proprio caro, vuole sapere quale sia il centro migliore. L’informazione sulla performance dei diversi ospedali è complessa. Se per esempio ho una malattia e voglio accedere alla terapia più innovativa, qual è la trasparenza del sistema sanitario sul percorso? Il cittadino non lo sa, lo cerca su internet. Non è un caso che si cerchi di più dove i servizi regionali sono poco performanti”, conclude Aceti.