Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)-Packaging compostabile spruzzato con l'acqua: l'invenzione di Virginia Tech che elimina i solventi tossici-Le etichette della frutta sono commestibili? No, e i bollini di plastica sono un problema (ma le alternative stanno arrivando)-Decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026): cosa cambia davvero tra salario giusto, bonus assunzioni e tutele rider-Come ci siamo adattati al caldo: architettura, corpo e abitudini che sfidano la canicola-Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia-Spighe Verdi 2026: sono 97 i Comuni rurali più sostenibili d'Italia (il Piemonte fa il pieno)-Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)

Pakistan: Unicef, ‘causa inondazioni scuole inaccessibili a 2 milioni bambini’

Condividi questo articolo:

Islamabad, 4 nov. (Adnkronos/Aki) – Le scuole per oltre 2 milioni di bambini in Pakistan restano completamente inaccessibili dopo le inondazioni più gravi della storia del paese che hanno distrutto o danneggiato circa 27.000 scuole. “Quasi da un giorno all’altro, milioni di bambini pakistani hanno perso i loro familiari, le loro case, la loro sicurezza e la loro istruzione, in circostanze traumatiche”, ha dichiarato il direttore dell’Unicef per l’istruzione Robert Jenkins, di ritorno dalle zone colpite dalle inondazioni in Pakistan. “Ora, di fronte all’incertezza di quando potranno tornare a scuola, e dopo aver già sopportato alcune delle più lunghe chiusure di scuole al mondo a causa della pandemia, stanno vivendo un’altra minaccia al loro futuro”.

“Dopo oltre due mesi da quando le devastanti inondazioni hanno inghiottito ampie parti del Pakistan – scrive l’Unicef – in alcune delle aree colpite dall’alluvione, le cime degli edifici scolastici sono appena visibili. Si stima che ci vorranno settimane o addirittura mesi prima che le acque dell’alluvione si ritirino completamente. Oltre ad essere luoghi per l’apprendimento, le scuole sono essenziali a fornire ai bambini accesso a cure mediche, supporto psicosociale e vaccinazioni. Più a lungo le scuole restano chiuse, più ampio sarà il rischio dei bambini di abbandonare del tutto gli studi, aumentando la probabilità di essere costretti al lavoro minorile e al matrimonio infantile e di essere esposti ad altre forme di sfruttamento e abuso”.

“In molti dei distretti più duramente colpiti vivono le comunità più vulnerabili del Pakistan – sottolinea il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia – Prima dell’attuale emergenza, un terzo dei ragazzi e delle ragazze nelle aree colpite dalle inondazioni non frequentava la scuola e il 50% dei bambini soffrivano di ritardi nella crescita. Queste deprivazioni potrebbero peggiorare a causa della chiusura delle scuole. Durante l’apice della pandemia, le scuole in tutto il Pakistan sono rimaste chiuse, in tutto o in parte, per 64 settimane tra marzo 2020 e marzo 2022 – una delle chiusure scolastiche più lunghe al mondo. A meno di sei mesi di distanza, la distruzione causata dalle inondazioni estreme significa che gli scolari sono ancora una volta bloccati dall’apprendimento. Gli eccessivi danni alle infrastrutture, tra cui l’elettricità e la connettività a Internet, hanno reso in gran parte inaccessibile l’apprendimento a distanza”.

“L’Unicef ha realizzato oltre 500 spazi temporanei per l’apprendimento nei distretti più duramente colpiti e supportato insegnanti e bambini con materiale scolastico – ha dichiarato Jenkins – Per supportare la salute mentale e fisica dei bambini, l’Unicef sta formando insegnanti sull’assistenza psicosociale e sugli screening sanitari e sta preparando il ritorno a scuola e le attività di iscrizione per le scuole che sono state pulite e riabilitate. Per molti bambini, che non sono mai stati iscritti a scuola prima, questi centri per l’apprendimento sono la loro prima esperienza di istruzione. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per assicurare che continuino ad apprendere quando torneranno a casa”.