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Pd: segretario Bolognina, ‘giù le mani dal partito, siamo vivi e vegeti e decidiamo noi’

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Roma, 5 ott (Adnkronos) – “Il Pd è vivo e vegeto. Anzi, è vivissimo”. La premessa di Mario Oliva, segretario del Circolo Pd della Bolognina, è già un programma per il prossimo Congresso del partito. “Noi siamo pronti ancora più di prima a rimboccarci le maniche e a ripartire. Eravamo qui quando il M5s prendeva il 32%, quando la Lega superava il 30% e siamo ancora qui. Siamo il bastione della sinistra. Se le mettano in testa tutti, il Pd è vivo”, spiega all’Adnkronos.

Segretario, le cose alle elezioni però non sono andate tutte bene. Che ne pensa? “No, non è andato niente bene. Abbiamo fatto una campagna sotto tono, era difficile sapendo di partire con i pronostici che ci davano sconfitti -spiega il dirigente bolognese-. Ma non è stato un tracollo. C’è chi parla di vittoria e ha preso il 17%, chi con l’8% reclama posti di governo. La situazione per noi non è drammatica. Certo, ora parte una riflessione, una discussione serena, si arriverà a Congresso e si andrà avanti”.

Appunto, il Congresso, come ci si deve arrivare, velocemente o con calma? “Ci si deve andare con tutta tranquillità. Se si superano i limiti di velocità si prendono le multe. Abbiamo tutto il tempo per fare una discussione sul nostro futuro. Nomi e simboli stanno tutti un passo indietro”, replica Oliva.

(Adnkronos) – Intanto, però, c’è chi propone addirittura di sciogliere il Pd, ha visto? “E chi lo dice? Tutte persone che con il Pd hanno poco a che fare. Le decisioni le prendiamo noi, noi che il carro lo spingiamo. Io non vedo la necessità di cambiare simbolo, nome o di sciogliere il partito. Ho letto cose che mi hanno fatto rabbrividire dette da gente che sta fuori il Pd e si erige a sentenziare la morte del Pd. Ma decidiamo noi”.

Che ne pensa dei nomi che girano per la segreteria, come Bonaccini o Schlein? “Abbiamo una classe dirigente, ognuno di questi potrebbe assumere la guida del partito, tutta gente preparata. Se fosse Bonaccini ben venga, ha molte qualità. Elli è persona validissima ma non è iscritta, magari si iscriverà. Prima di fare il suo nome ci penserei. Ma il punto è che il nome è secondario, prima bisogna avviare una seria e profonda discussione. Poi si vedrà il resto con tranquillità”.

Anche le primarie sono messe in discussione, se ne può fare a meno? “Quando è nato il Pd erano una innovazione, una rivoluzione. Ma non so se hanno ancora il senso di una volta. Io, per esempio, le allargherei ma molti compagni la pensano diversamente. Anche su questo, una riflessione la dobbiamo fare”. La Bolognina è un luogo mitico per la sinistra, la discussione è accesa anche in questo periodo? “Noi siamo continuamente convocati, tutti. Ci troviamo tutte e domeniche, adesso anche il mercoledì perchè siamo sotto tesseramento. Nell’ultimo ‘attivo’ che abbiamo fatto c’è stata una discussione di altissimo livello, molto partecipata, piena di giovani. Faccio davvero fatica a capire chi parla di un Pd in crisi. Il Pd è vivissimo”.