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Pd: Fiano a Calenda, ‘fuori scala e fuori tono, pensi a suo percorso costituente con Iv’

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Roma, 4 ott. (Adnkronos) – “Ho letto con attenzione la lettera pubblica che Carlo Calenda ha inviato al mio Partito e la ritengo fuori scala e fuori tono”. Così il dem Emanuele Fiano. “Fuori scala perché il vizio di dire ad altri cosa devono o non devono essere è antico e pernicioso e ricorda proprio quelle culture ‘massimaliste’ che ponevano se stesse sull’altare della verità rivelata e, quindi, in dovere di dare lezioni di vita e comportamento a chi era altro da se”.

“E fuori tono per la palese contraddizione che il vero e proprio ultimatum di Calenda – già di per sé irricevibile nella sua dimensione formale – contiene, cioè dirci che la questione non è scegliere tra lui e Conte per poi ribadire che l’unica cosa che il Pd, a sua detta, deve fare è scegliere tra lui e Conte! E’ un gioco di ruolo che sinceramente è a somma zero”.

“Sono convinto che ciò che abbiamo vissuto dal 1996 ad oggi, dall’Ulivo, all’Unione, al Pd di oggi, abbia esaurito una funzione e perso una prospettiva e che oggi occorra un atto rifondativo, innanzitutto partendo dal confronto serrato con le rappresentanze sociali e del lavoro e non su semplici leadership, né tantomeno alleanze forzose e forzate, come invece sembra suggerirci Calenda. (…) Comunque, ringraziando Calenda per le sue attenzioni nei nostri confronti, gli auguro un proficuo percorso costituente insieme alle amiche e amici di Italia viva, che sarà impegnativo e necessiterà di tutte le energie disponibili, cominciando dalle sue”.

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