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**Auto: Jelinek (Mercedes), ‘crisi chip verso soluzione, soddisfatti da raccolta ordini’**

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Roma, 5 apr. – (Adnkronos) – Il mercato automobilistico globale deve fare i conti “con problematiche della filiera innescate dalla pandemia , a iniziare dal problema dei semiconduttori, che è in via di risoluzione grazie a un aumento della produzione. E’ difficile fare previsioni ma spero che nel quarto trimestre se ne possa venire fuori”. E’ l’auspicio formulato all’Adnkronos da Radek Jelinek, presidente di Mercedes-Benz Italia, che ricorda tuttavia come “non c’è solo la problematica di chip ma anche di logistica, di aumento dei prezzi” delle materie prime. Innestandosi su una situazione già delicata “la guerra ha spinto le materie prime a livelli ‘importanti’ e questo – spiega – metterà pressione sul costo della produzione”.

Fra gli effetti diretti del conflitto – ricorda il manager – non solo lo stop al mercato russo ma “anche i problemi sulle forniture di cablaggi che arrivavano dall’Ucraina. In Mercedes siamo meno colpiti di altri da problemi di componentistica, e comunque li stiamo risolvendo”. Resta il nodo di un mercato che in Italia viaggia a -25%: “Anche a noi mancano un po’ di volumi ma la situazione mi sembra gestibile, anche per i concessionari, che possono contare su margini più alti sulle auto vendute. E comunque come Mercedes abbiamo raccolto ordini superiori allo scorso anno, non abbiamo un problema di clientela, siamo molto contenti con la raccolta ordini”.

Basso anche l’impatto nel ritardo del varo dei nuovi eco-bonus: “Nella nostra gamma abbiamo pochi modelli che rispondono ai criteri degli incentivi: è un tema che non sentiamo come i costruttori generalisti che hanno un livello di prezzi più basso. E’ comunque fondamentale ” alla luce del rallentamento della produzione “avere una buona comunicazione con i clienti, visto che oggi ci sono diversi mesi di attesa per ogni modello, anche superiori a un anno per i modelli più ‘caldi’ come la Classe G”.

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