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Ucraina: Associazione Amici Russia, ‘secoli di rapporti culturali, ritorsioni? Speriamo di no’

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Milano, 8 mar. (Adnkronos) – “Tra noi e i russi ci sono secoli di rapporti culturali, storici e artistici. Basti pensare a San Pietroburgo e Odessa costruite da italiani. Credo e spero che non ci saranno ritorsioni da questo punto di vista, che la guerra finisca presto e che si riprendano ad avere rapporti ordinari tra popoli, come si son sempre avuti. Putin non è eterno e la guerra in Ucraina non può essere eterna”. A dirlo all’Adnkronos è Maurizio Marcassa, presidente dell’Associazione Amici della Russia, nata nel 1999 a Padova con lo scopo di favorire i rapporti di collaborazione culturale, artistica, musicale tra il popolo italiano e il popolo russo, dopo che Mosca ha inserito l’Italia tra i Paesi ‘ostili’.

“Ho l’impressione che i provvedimenti di Putin, compresa la lista dei Paesi ostili, si riferisca soprattutto ai rapporti economici e alle questioni che sono sul tappeto, come la fornitura energetica, l’embargo, e altre sanzioni – osserva Marcassa -. Non risultano allo stato attuale ritorsioni sulle attività culturali, a parte le difficoltà oggettive, come i concerti saltati. Poi non mi pare che la mossa riguardi artisti e musicisti italiani in Russia o russi in Italia. Certo, non depone a nostro favore il fatto che in Italia si facciano censure ad artisti che stanno lavorando nel nostro Paese o casi come quello di Paolo Nori-Bicocca. Queste censure c’entrano niente con Putin”.

Per Marcassa la cultura e lo sport “sono le uniche due armi che legano i popoli, gli ambiti di contatto e conoscenza reciproca, che non devono c’entrare nulla con questioni politiche o con fatti di guerra” osserva, dicendosi “dispiaciuto” per la propaganda in Russia usata come un’arma. “Qualche mio amico russo dice che questa guerra è un’operazione chirurgica per fermare i nazisti. Poi ci si mette anche il patriarca Kirill…io 15 anni fa l’ho invitato a Padova a inaugurare una mostra, è stato ricevuto con tutti gli onori, le sue dichiarazioni mi hanno fatto venire i brividi”.

Nonostante la situazione preoccupante, Marcassa e l’Associazione continuano senza sosta il loro lavoro. “Da 15 anni organizziamo nel Veneto una tournée di giovani talenti russi della musica classica e abbiamo deciso di farla anche quest’anno – annuncia -. La kermesse si svolge a novembre, e coinvolge 4-5 giovani che si sono distinti durante l’anno, come pianisti e flautisti. La tournée è saltata solo una volta, a causa del Covid. Quest’anno, in modo caparbio forse, la faremo, per dare anche un segnale. Portare avanti la cultura, la musica e lo spettacolo è un modo per tenere saldi i legami culturali tra i due popoli”.

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