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Ucraina: Fiorani (inviata tg3), ‘Kiev si è svegliata sotto le bombe, in 5 ore cambiato tutto’

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Roma, 24 feb. (Adnkronos) – “Stamattina alle cinque sono stata buttata giù dal letto, e da lì è iniziata questa giornata imprevedibile: ieri sera nessuno pensava si potesse arrivare a questo punto, nessuno ci credeva, sebbene fosse stato più volte annunciato”. A raccontarlo all’Adnkronos è Maria Grazia Fiorani, inviata di guerra del Tg3 che si trova da ieri sera a Kiev per raccontare il conflitto tra Russia e Ucraina. “Finora -spiega la giornalista- siamo stati all’hotel Ucraine, che sta nella piazza principale di Kiev, dove ci sono anche altri giornalisti internazionali e da dove abbiamo seguito tutti gli avvenimenti e abbiamo visto passare i blindati. Da qui ho sentito le esplosioni all’aeroporto stanotte, due forti -dice la giornalista- E alcuni testimoni dicono di averne sentite quattro, a seconda della posizione”.

Ora però, “dopo il secondo allarme aereo e l’indicazione a tutti i cittadini di mettersi nei rifugi la cosa impressionante è che qui nell’hotel non c’è più personale, sono tutti andati via, non c’è più nemmeno la reception”, dice la Fiorani. L’invito del governo a correre ai rifugi “è segno che ci si aspetta un attacco aereo stanotte. Il nostro albergo non ha il rifugio, l’unica cosa che possiamo fare è tentare di andare nella metropolitana qui sotto”, ipotizza la giornalista. Che sottolinea che “l’ambasciata italiana si è detta disponibile ad ospitarci, sono stati molto carini, ma realisticamente sarà difficile perché non sappiamo come andarci”.

E sullo stato d’animo che si respira nella capitale ucraina, Fiorani rivela: “Loro sono stati tranquilli, freddi e pacati in tutti i giorni precedenti all’attacco. Da oggi mi hanno detto che è finito il pane nei supermercati, ci sono lunghe file alle pompe di benzina, ai bancomat”. Normale in una città che “ieri sera viveva più o meno regolarmente, era tutto aperto, sembrava una qualunque città di stampo europeo e stamattina si è trovata in guerra: in cinque ore è cambiato loo scenario con gente che sta sotto le bombe”.

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