Scuola: studenti liceo Righi (Roma), ‘soffocati da verifiche, è peggio che mai a causa ddi’
Roma, 31 gen. (Adnkronos) – “La pressione su noi studenti è altissima. Siamo soffocati da interrogazioni e verifiche. Ai prof servono voti e poiché la quarantena è sempre all’angolo provano a portarsi avanti il più possibile, perché la verifica la vogliono in presenza”. E’ la denuncia all’Adnkronos di uno studente del collettivo Ludus del liceo scientifico Righi, nella Capitale, che afferma: “Ci siamo confrontati, la situazione è peggiorata enormemente con la didattica mista; viviamo una continua ricerca di voti in presenza. E noi è come se non sapessimo più studiare. E’ come se lo studio non avesse più un fine. Pensiamo ad altro. Abbiamo più difficoltà a concentrarci e più paura con lo stress che aumenta ad ogni verifica”.
Quindi, guardando alla storia di Matteo Riganti, ragazzo di 18 anni deceduto il 1 gennaio di quest’anno per una fragilità acuita dalla pressione scolastica di cui oggi scrive il Corriere della Sera, lo studente commenta: “non avrei mai immaginato che la scuola potesse spingere un ragazzo a togliersi la vita. Vuol dire che qualcosa è profondamente sbagliato e tutti dovremmo riflettere”.
(di Roberta Lanzara)

I commenti sono chiusi.