Quirinale: Borghi, ‘Pd proporrà legge, no a capi dei Servizi a cariche istituzionali’/Adnkronos (2)
(Adnkronos) – “Detto ciò questa vicenda fa emergere un baco del sistema: per le note vicende storiche la legislazione sui servizi è stata costruita con la paura che fosse la politica ad usare i servizi e pertanto nessun politico, neanche un consigliere comunale può essere utilizzato come fonte, confidente, consulente dei servizi segreti, tantomeno può esserne un dipendente. Ma non c’è il contrario. Non c’è una norma che impedisce al capo dei servizi di essere eletto. Perchè? Perchè non si è mai posta la questione nella storia della Repubblica, rientra in una logica di naturale separazione dei poteri in un regime liberale e il legislatore non si è mai sentito in dovere di introdurre in via specifica un divieto”.
“Ora invece si sta ponendo un problema rispetto dal tema delle incompatibilità ed ineleggibilità dei vertici dei servizi, che sono tre. Si pone un problema a questo punto di normare legislativamente sia il regime delle incompatibilità e ineleggibilità sia per chi è in corso d’opera, sia il regime di chi è stato ai vertici di ieri e di chi lo sarà domani. Parte di questi aspetti finora, per impulso del Copasir sono stati trattati in via amministrativa attraverso Dpcm, ma la vicenda necessita di un intervento legislativo”.
“E se al posto di una gentildonna servitrice dello Stato come Belloni, ci fosse stato qualcun altro? E chi può escludere che ora, avviata una prassi simile, in futuro si verifichino casi simili per altri livelli istituzionali? Viviamo nella terribile era delle liste bloccate, e per assurdo in assenza di norma potremmo anche trovarci, per esempio, al vertice del Copasir qualcuno che e’ stato ai vertici dei servizi di informazione, dentro un pericoloso gioco di porte girevoli. Cosa accadrebbe a questo Paese in questi casi?”.

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