**Quirinale: Parlamento, Governo e Colle, l’arbitro Mattarella al servizio delle Istituzioni** (7)
(Adnkronos) – Una delle tante questioni sulle quali emerge la sintonia che caratterizza il rapporto con Papa Francesco. Entrambi si ritrovano concordi nel denunciare la trasformazione del mar Mediterraneo “da culla di civiltà in un baratro che divora uomini, donne e bambini, insieme alle loro speranze, alle loro aspirazioni, ai loro sogni”, in “un freddo cimitero senza lapidi”.
E il Pontefice, in quella che doveva essere la visita di commiato, ringrazia Mattarella per la “testimonianza”, ricordando che da “tutti coloro che hanno responsabilità in campo politico e amministrativo ci si attende un paziente e umile lavoro per il bene comune, che cerchi di rafforzare i legami tra la gente e le Istituzioni, perché da questa tenace tessitura e da questo impegno corale si sviluppa la vera democrazia”.
Indicazioni di cui Mattarella ha sicuramente tenuto conto, accettando l’invito a continuare il suo mandato, nonostante nell’ultimo anno avesse più volte manifestato la contrarietà alla rielezione, per motivi costituzionali prima ancora che personali. Ma stavolta, forse, i giocatori non lo hanno aiutato, come aveva auspicato nel discorso di insediamento.

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