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Moda: ritrova slancio e cresce, fatturato a 90 mld, Pnrr ‘booster’ per 2022/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – A trainare la crescita è stata l’accelerazione del canale online “che rappresenta più del 20% del mercato nel 2021, raddoppiando la share pre-covid” spiegano Ricci e Bianchi – e della ripresa di alcuni mercati (come Usa e Cina, data la repatriation del consumo – a discapito dell’Europa)”. A livello di categorie merceologiche, invece, “nel 2021 abbiamo assistito a performance sopra media per le categorie di pelletteria, gioielleria e calzature, seguite da orologeria, tessile e profumeria e cosmesi” dicono gli esperti di Bcg. L’acquirente medio fa parte della generazione Y, i cosiddetti Millennials. “Sono il principale traino della crescita dei consumi – spiega Branchini di EY -. Nel 2021 il 50% dei prodotti venduti ha, come consumatore obiettivo, la generazione Y, ossia i nati tra il 1981 ed il 1996 e perciò tra i 25 ed i 40 anni di età. E più del 15% dei prodotti venduti ha, come consumatore obiettivo, la generazione Z, ossia i nati dopo il 1997 e perciò fino a 24 anni di età. C’è stata una modifica profonda dei comportamenti sociali: fino a qualche anno fa, i figli spesso amavano vestirsi come i genitori. Ora invece sono i genitori che amano vestirsi come i figli”.

Guardando all’anno che verrà, Branchini non ha dubbi: “Gli scenari 2022 per la moda italiana dipenderanno dagli sviluppi della pandemia e dall’aumento del prezzo dell’energia e della maggioranza delle materie prime, insieme alle forti rarefazioni dell’offerta – evidenzia -. Eventuali comportamenti irresponsabili di fronte alle misure di prevenzione del Covid-19 potrebbero portare al blocco del sistema produttivo e distributivo italiano, causando lockdown e chiusure delle attività commerciali ed economiche. L’estendersi della vaccinazione e la sua effettiva partenza in Africa consentiranno di convivere con la pandemia, sia pure con comportamenti sociali responsabili e controllati”. Il best case scenario “metterebbe in forte ripresa il settore della moda italiana sulla base delle innovazioni introdotte in azienda e irrobustito sul piano manifatturiero da alcuni appropriati interventi di politica industriale come: patent box, super ammortamento ed iper ammortamento. E questo consentirebbe di affrontare anche gli aumenti di prezzo di energia e materie prime”.

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