Ue: Ricci, ‘da città e sindaci può arrivare grande spinta europeista’
Roma, 11 dic. (Adnkronos) – “I sindaci italiani possono dare un contributo concreto al futuro del Paese e a quello dell’Europa, perché occupandosi quotidianamente dei problemi delle città esprimono il livello più avanzato di riformismo dei territori”. Lo ha detto il sindaco di Pesaro e presidente Ali, Matteo Ricci, intervenuto oggi al “S&D “The Future is Democracy: Progressive Europe at crossroads” di Firenze.
“In questi anni il Covid-19 ha inaspettatamente portato una svolta all’Ue, che non possiamo compromettere con scelte sbagliate. I sindaci sono tra i principali “beneficiari” del Piano per la Ripresa dell’Europa e dobbiamo dimostrare che quella svolta, avvenuta in un momento drammatico per tutto il mondo, produce dei risultati. Da mesi diciamo che la parola d’ordine è la velocità, perché se l’Italia non diventerà più semplice rapidamente, rischiamo di perdere questa opportunità storica e fare passi indietro rispetto all’evoluzione dell’Unione Europea e alla cultura europeista”.
Una sfida culturale, secondo Ricci: “Semplificare non vuol dire aprire le porte all’illegalità. Se non riusciamo velocemente a riformare il Paese, vincerà la deregulation e passerà l’idea che l’unico modo per realizzare le cose sia il commissariamento. Questo sarebbe un fallimento per tutti coloro che credono nella democrazia. La nostra parte politica deve stare dalla parte di chi spinge e non di chi frena, altrimenti rischiamo di avere un corto circuito, sia da un punto di vista socio economico, che democratico”.

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