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Scuola: Rete nazionale in presenza, ‘Governo esenti studenti da green pass su mezzi pubblici’ (2)

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(Adnkronos) – “L’estensione della certificazione agli studenti per raggiungere la scuola discriminerebbe le famiglie numerose e quelle meno abbienti, che più frequentemente sono le stesse al cui interno si verificano casi di abbandono o di prolungate assenze. Viene imposto un onere pesantissimo, non solo economico, a carico dei genitori, delle madri in particolare, che si dovranno assentare continuativamente dal lavoro con conseguente probabile perdita del posto o rinuncia a una parte di reddito nel caso di lavoratori autonomi e imprenditori. Inutile ricordare che gli orari di ingresso e uscita dalle lezioni per gli studenti coincide con quello di maggior traffico nelle città, e quindi il consistente ricorso al trasporto privato determinerà un congestionamento della viabilità, con effetti pesanti anche in termini di impatto ambientale. La mobilità sostenibile con l’uso di biciclette e monopattini non è sempre possibile, anche perché negli ultimi anni le scuole di prossimità di un tempo si sono ridotte e i tragitti si sono conseguentemente allungati”.

“Con la presente vorremmo richiamare la Vostra attenzione, sullo stato attuale della scuola italiana, che solo da qualche mese ha ritrovato una sorta di “normalità”, grazie alla ripartenza in piena presenza dopo pochissimi giorni di frequenza durante gli ultimi due anni scolastici. Vittima di tanti ostacoli e difficoltà, ora il mondo della scuola, formato da insegnanti, studenti, famiglie e istituzioni, si trova a fare i conti con i numeri del crescente abbandono scolastico, del drastico calo degli apprendimenti e del forte disagio giovanile che spesso si intercetta nelle aule. Il nuovo protocollo nazionale sta determinando una frequenza a singhiozzo, complicata da una didattica a distanza a due velocità e prolungata per diversi giorni a danno di giovani sani e negativi ai tamponi di controllo”.

“Infine – conclude – vorremo sottolineare che l’incidenza della positività nella popolazione scolastica resta al di sotto dello stesso dato nella popolazione generale, e che la situazione epidemiologica, per quanto attiene a ospedalizzazioni e aggravamenti, si è di gran lunga ridotta rispetto all’anno scorso, pertanto non troviamo una giustificazione di senso all’inasprimento delle regole di cui per l’ennesima volta i ragazzi sono destinatari. C’è una notevole sproporzione tra peso delle limitazioni della libertà per lo svolgimento di attività salutari per i minori, come sport, attività culturali e di relazione, e il loro ridotto rischio di aggravamento in caso di contagio, rispetto alle fasce di età più anziane che invece, in possesso di green pass, hanno più libertà di movimento, pur essendo esposte a rischi esponenzialmente più alti”.

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