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**Manovra: Pd tiene punto su relatore, ‘M5S decida se salvaguardare equilibri’**

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Roma, 23 nov. (Adnkronos) – Nulla di fatto. Come era nelle previsioni, almeno in casa dem. La riunione al Senato dei capigruppo Pd, M5S e Leu non ha prodotto una soluzione sul nodo relatore della manovra. Si è entrati con il ‘muro contro muro’ e così si è usciti. “Non c’era una soluzione e così la riunione è servita solo a confermare la proprie posizioni”. Il Pd, a quanto riferiscono fonti parlamentari all’Adnkronos, ha esposto nuovamente le ragioni per cui lo schema con due relatori – uno di centrosinistra e uno di centrodestra nella maggioranza, poi ci sarà quello di Fdi per l’opposizione – sia quello più equilibrato.

E’ stato fatto nuovamente presente che “i 5 Stelle non sono tagliati fuori, visto che hanno sia il presidente della Bilancio Pesco che la viceministra Castelli a seguire i lavori passo passo”. Argomentazioni di fronte alle quali il presidente Daniele Pesco si è preso fino a domattina per decidere. Secondo i dem, l’ipotesi 3 relatori (uno di centrosinistra, uno di centrodestra e uno dei 5 Stelle) sarebbe stata tolta dal tavolo. E quindi o si finisce “sulla nostra proposta Pd con un relatore per centrosinistra e M5S insieme che ha un suo significato politico oppure Pesco si tiene la delega di relatore, cosa che il Parlamento permette”.

E’ chiaro che, se fosse quest’ultimo l’esito, non sarebbe propriamente ben accolto dal Pd. “Decidano loro che fare”, spiegano i dem che interpretano ‘l’impuntatura’ M5S come uno strascico del caso Rai. “Dopo il can can fatto sulle nomine Rai, ora devono far vedere che sono combattivi e compatti”. Sembra che anche nella riunione di oggi al Senato sia riaffiorato il tema Rai. “Vedremo quale sarà la loro decisione, se accedano o meno a un ragionamento più complessivo che salvaguardi gli equilibri della maggioranza”.

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