Giustizia: Mattarella, ‘logiche corporative deprimono figura magistrato’ (2)
(Adnkronos) – “Il filo rosso che deve caratterizzare, non soltanto l’esercizio delle varie funzioni, ma ogni presa di posizione del magistrato in tutte le sedi, è il sentimento profondo di un’etica delle istituzioni, la consapevolezza -ha spiegato il Capo dello Stato- di dover agire sempre sulla base di principi e per l’affermazione di valori. La professionalità non può mai ridursi a mera tecnicalità, ma richiede l’esercizio di onestà intellettuale, di equilibrio, di sobrietà, di obiettività, assenza di autoreferenzialità, disponibilità al confronto, e impone di rifuggire da logiche corporative che snaturano e deprimono la figura del magistrato”.

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