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Anbi, entra nella Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua

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Roma, 16 nov. (Adnkronos) – Si rafforza la presenza italiana nella Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua (Wamu-Net, Global Network of Water Museums) con l’Anbi che ha deliberato di aderire con l’obbiettivo di “valorizzare i tanti ecomusei dedicati alla risorsa idrica e promossi da Consorzi di bonifica e irrigazione”. Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi) sottolinea che “in questo modo, vogliamo dare un segno tangibile verso la promozione della cultura dell’acqua nel nostro Paese, portando la nostra esperienza su autorevoli scenari internazionali, allo stesso tempo ci mettiamo a disposizione per contribuire a mantenere la sede dell’importante network in Italia”.

La Rete Wamu-Net è una delle 11 ‘iniziative faro’ (flagship initiatives) di Unesco-Ihp, il Programma Idrologico Intergovernativo, esistenti al mondo e l’unica con sede in Italia, nonché la sola dedicata ai temi dell’educazione all’acqua ed alla sostenibilità. La Rete conta attualmente 70 membri fra musei e ‘patrimoni’ dell’acqua, che fanno registrare ogni anno oltre 30 milioni di visitatori. Il maggior numero di aderenti (51) si registra in Europa: Austria (2), Belgio (2), Croatia (1), Francia (1), Germania (2), Grecia (2), Ungheria (1), Irlanda(1), Italia (16), Portogallo (2), Romania (3), Olanda (11), Gran Bretagna (2), Spagna (4), Malta (1) Macedonia (1); seguono l’Asia con 12 (4 in Cina; 3 in India; 1 in Bangladesh, Iran, Qatar , Sud Korea, Turchia), l’America con 5 (Canada, Ecuador, Messico; Uruguay, Usa) e l’Africa con 2 (Burkina Faso e Marocco).

I singoli musei, aderenti alla Rete, possono inoltre creare ‘subnetwork regionali-continentali’ per raccogliere l’adesione di musei più piccoli. Questo processo è già stato attivato in Cina, America Latina ed Africa, contando un ulteriore centinaio di minori musei dell’acqua. “In questa articolata organizzazione – precisa Massimo Gargano, Direttore Generale di Anbi – ben si colloca l’esperienza dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani da cui dipendono variegate realtà museali, custodi di quella cultura del territorio, che siamo impegnati a promuovere in tanti modi: dalla salvaguardia idrogeologica alla qualità agroalimentare fino allo sviluppo di un sostenibile turismo ciclopedonale lungo i corsi d’acqua”.

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