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Clima: Giorgetti, ‘guideremo transizione, no a disastri sociali e squilibri mercato’

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Milano, 21 ott. (Adnkronos) – La transizione verso un’economia green va guidata dalla politica e dagli Stati per evitare “disastri sociali”. Ne è convinto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, che ha inviato un video sull’argomento a un talk di Rcs Academy sui temi verdi. “Il compito di un Governo, di uno Stato e del sistema è quello di guidare questo processo di transizione. La scelta è una scelta politica: deve essere accettata con spirito di reciprocità da parte di tutti i soggetti che competono su un mercato globale, altrimenti si creano asimmetrie insostenibili. Ad esempio – dice – non è possibile che l’acciaio debba essere prodotto in Europa con tecnologie verdi e in Cina si continui a produrre con carbone”.

Il secondo aspetto, sostiene il ministro, “è che questo processo deve essere guidato da un lato assistendo le imprese, incentivandole a questo scopo, e molte delle misure fiscali contenute nel Pnrr vanno in questa direzione. Dall’altro dobbiamo fare anche in modo che questo processo non mandi fuori mercato le nostre aziende, magari soggette a regolamentazioni più stringenti”. Alcuni settori, ammette, “sono oggettivamente destinati a uscire fuori produzione. Dalla plastica alle raffinerie, all’automotive indirizzato verso l’elettrico”.

Questi settori che occupano “centinaia di migliaia di posti di lavoro” hanno una scadenza “stabilita per legge, io più volte l’ho definita un’eutanasia decisa a livello politico. Dobbiamo organizzare la fase di uscita di questi settori e fare in modo che sul territorio alcune aree non ne vengano desertificate. E’ – dice – la missione di grande pregnanza che fa acquisire alla politica industriale di questi anni un significato e una valenza prima impensabili. Non possiamo pensare – conclude – che le libere forze del mercato creino nuovi assetti e equilibri. La concorrenza è fondamentale, ma non possiamo lasciare che sia la mano invisibile a creare disastri inimmaginabili in termini sociali. Per questo motivo il massimo impegno da parte della politica e degli imprenditori che si cimenteranno in questa trasformazione”.

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