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Strage Linate: l’esperto, ‘nessuna coincidenza con San Donato, ma più ispezioni per migliorare sicurezza’

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Milano, 7 ott. (Adnkronos) – “L’incidente di Linate ha portato negli anni ad azioni correttive. Sono state messe in atto anche numerose misure preventive, che sono state implementate e stanno funzionando. Credo che una maggiore sorveglianza farebbe bene al settore, incrementando le ispezioni presso l’aviazione generale e presso gli operatori di linea. L’Enac, devo dire, sta facendo un lavoro di qualità eccellente”. Marcello Bernabucci è il coordinatore tecnico del trasporto aereo di Fit Cisl e investigatore di incidenti aerei. A vent’anni dal disastro di Linate, che l’8 ottobre 2001 causò 118 vittime, tira le somme sul tema di prevenzione e sicurezza aerea, anche alla luce del tragico incidente di domenica scorsa a San Donato Milanese, dove sono morte 8 persone.

“I due incidenti non sono correlati, né per tipologia di evento né per dinamica – scandisce Bernabucci all’Adnkronos -. Nel 2011 si è trattato di una collisione a terra, tra un Cessna Citation CJ2 privato e un McDonnell Douglas MD-87 della compagnia aerea Scandinavian Airlines. A San Donato le ragioni sono ancora da chiarire ma stando ai video di sorveglianza si vede l’aeroplano che piomba ad altissima velocità fuori controllo. Siamo nella fatalità, bisognerà capire che è successo”.

Quando si verificano incidenti del genere, spiega Bernabucci, viene eseguita un’investigazione privata e successivamente l’agenzia nazionale di sicurezza in volo emette delle raccomandazioni di sicurezza, “sentite tutte le parti coinvolte – sottolinea – queste misure correttive vengono adottate per evitare incidenti”. E del resto dall’8 ottobre 2001 sono state attuate numerose azioni: “Non sono previsti attraversamenti della pista e sono stati messi in atto dei processi mirati, come i briefing di sicurezza – aggiunge Bernabucci – che vengono fatti regolarmente e coinvolgono tutti gli operatori, dalle forze di polizia ai controllori di volo al fine di adottare misure preventive”.

“E’ chiaro che l’elemento fatalità c’è sempre sul volo – osserva ancora – gli incidenti purtroppo accadono e zero rischi nel trasporto aereo è difficilissimo ci sia. Però si fanno passi avanti per tendere allo zero”. Per fare un esempio Bernabucci usa l’immagine di una piramide: “l’incidente aereo è al vertice della piramide – sottolinea – alla base ci sono tanti piccoli eventi. Quel che conta nella sicurezza in volo è verificare gli eventi, non solo quelli gravi ma anche quelli lievi. Ecco, se vengono corretti si restringe il campo e si evita l’incidente grave”.