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Tinti: ‘una vergogna che mercato sia condizionato dal decreto crescita’

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Roma, 1 set. (Adnkronos) – “E’ stato un mercato sicuramente condizionato dal covid, ma soprattutto dal decreto crescita, che ha inciso pesantemente sul mercato in entrata perché sono arrivati il 60% di giocatori stranieri che usufruiscono incredibilmente nel nostro paese di una tassazione come minimo del 50% rispetto agli italiani e tutti i club stanno comprando calciatori stranieri e i nostri giocatori devono o calare la categoria o smettere di giocare. Credo sia una vergogna che tutti fanno finta di non vedere”. E’ la dura posizione del noto procuratore Tullio Tinti, all’Adnkronos, dopo la chiusura del calcio mercato estivo. “E’ inspiegabile che nel nostro paese si tenga di più agli stranieri che agli italiani, mi sembra una cosa vergognosa che fanno passare tutti, a partire dall’Aic, che dovrebbe scioperare per una cosa del genere, e invece fa finta di nulla. Tutto questo colpisce il sistema del calcio italiano e le conseguenze ci saranno nei prossimi anni”, ha aggiunto Tinti.

“Adesso le cose stavano migliorando perchè Mancini stava facendo un ottimo lavoro, con i nostri settori giovanili e i giocatori delle nazionali che dimostrano sempre di essere all’altezza, ma poi vengono comprati i giocatori stranieri, questo inciderà in maniera esponenziale nel momento in cui i nostri giocatori perderanno autostima e dovranno andare a giocare in Serie B o C quando dovrebbero giocare in Serie A. E’ inspiegabile ma è così, quindi è stato un mercato condizionato soprattutto da questo”.

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