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Cossiga: 30 anni fa messaggio a Camere, riforme per democrazia compiuta e governante (3)

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(Adnkronos) – Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, la nostra Carta costituzionale, entrata in vigore 73 anni fa, è più che mai attuale nei suoi valori e principi e nei fondamenti ordinamentali che ha disegnato. Tuttavia, come dimostrano anche i vari tentativi di riforma falliti nel corso degli anni, ma anche quelli riusciti, pur se circoscritti ad ambiti limitati, resta altrettanto valida l’esigenza di dare risposte sul piano istituzionale ai mutamenti storici, sociali ed economici di cui pure parlava Cossiga.

“La richiesta di riforme istituzionali, di nuovi, moderni e più efficienti ordinamenti e procedure, non è -scriveva il Capo dello Stato- una richiesta solo ‘politica’ o tanto meno ‘di ingegneria costituzionale’, ma è una richiesta civile, morale e sociale di governo, di libertà, di ordine, di progresso da parte della gente comune; ed è una richiesta da parte di quei gruppi e di quei settori dirigenti del sistema politico, economico, culturale che avvertono come dinnanzi alle incalzanti scadenze europee, all’inadeguatezza dell’amministrazione, alle carenze e lentezze della giustizia, al dissesto della finanza pubblica, l’Italia corra il rischio di perdere o di vedere insidiato il posto che si è meritatamente conquistato nel concerto delle Nazioni”.

“Certo le riforme istituzionali non sono, di per sé, la soluzione di tutti questi mali o la garanzia assoluta avverso questi pericoli. Ma in una società moderna, anche proprio perché società di mercato, società pluralista di competizione che vive di confronto e di dialettica, più che mai è necessario un Parlamento efficiente nelle sue funzioni di legislazione e di controllo, ma anche un Governo che governi ed una amministrazione che amministri, un giudice che giudichi, secondo diritto certo ed effettivo; proprio in una società come questa, che per vivere in libertà deve essere regolata dal diritto -perché libertà e regola del diritto sono valori fra loro non scindibili- è necessaria la certezza del diritto, che vuol dire prontezza e chiarezza nel legiferare, ognuno al proprio livello e nel proprio ambito territoriale, Governo con responsabilità e responsabilità con governo, giudici liberi, indipendenti ed imparziali”.

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