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Grillo: domani al via udienza preliminare, Ciro potrebbe chiedere abbreviato/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – Lei raggiunge l’amica che intanto si è addormentata sul divano e la sveglia. Le racconta di essere stata violentata. “Inizialmente non capiva e glielo ripetevo, poi le chiedevo se potevamo andare a casa. R. si è seduta sul divano e mi ha fatto spallucce; io ho ripetuto di andare via perché stavo male e mi avevano violentata, ma lei non mi diceva nulla”. A quel punto Vittorio Lauria avrebbe iniziato a provarci con lei. Intanto sono quasi le nove del mattino. A quel punto avrebbe preso una bottiglia di vodka e avrebbe costretto la ragazza a berla. “Mi afferrava con forza la testa, con una mano mi teneva il collo da dietro e con l’altra mi forzava a berla tutta. Sentivo che mi girava la testa dopo aver bevuto, non ricordo bene”, racconterà lei.

A quel punto l’avrebbero violentata tutti. “Uno di loro alle spalle iniziava a penetrarmi […] sentivo che si chiamavano per nome tra di loro e si dicevano ‘ora tocca a me, dai spostati’ e sentivo che si davano il cambio”, racconta lei ai pm tra le lacrime. Secondo il racconto della ragazza, ci sarebbero stati 6-7 rapporti. “Io ricordo che non ci vedevo più, mi girava la testa e continuavo a cadere in avanti. Ho visto nero, da quel momento non ricordo più nulla, ho perso conoscenza”. E’ già giorno quando tornano in albergo. Durante il ritorno all’alloggio le due amiche non parlano. Dopo una breve dormita vanno a fare lezione di kitesurf. Secondo Beppe Grillo, nel video diventato virale, questo dimostrerebbe che le ragazze non avrebbero subito alcuna violenza sessuale.

Ma la versione di Ciro Grillo e i suoi amici è diversa, molto diversa. “Doveva essere un gioco, ma poi siamo andati un po’ più in là…”, dice. “La mattina del 17 luglio 2019 eravamo nel patio io, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta assieme alla ragazza; lei ha bevuto qualche sorso di vodka, da sola e senza che nessuno la costringesse – dice nel verbale – Dopo la vodka ricordo che abbiamo parlato in modo scherzoso del rapporto sessuale che lei aveva avuto con Francesco Corsiglia e, parlando, lei ci ha lasciato intendere che era meglio una cosa con tre piuttosto che con uno solo”. La difesa di Ciro e dei suoi amici parla, dunque, di “qualche sorso di vodka” bevuto spontaneamente dalla giovane, e non “mezza bottiglia fatta bere a forza”, come dice la presunta vittima.

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