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Cultura: Federculture, 2020 anno terribile per il settore, negativi tutti gli indicatori (3)

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(Adnkronos) – Il mondo della cultura, dunque, è pronto e già in fase di ripartenza, ma auspica una nuova fase di azioni decise e certe per favorire la ripresa e migliorare il futuro del settore: più del 70% dei rispondenti ritiene sarebbe opportuno rendere detraibili per i cittadini le spese per i consumi culturali; oltre la metà pensa si dovrebbe estendere la possibilità di utilizzo dell’Art bonus ed investire in formazione, professionalità e competenze, ma sono considerati prioritari anche gli investimenti in innovazione tecnologica e produzione digitale e il rafforzamento di reti di collaborazione territoriale e settoriale. “Il 2020 e, possiamo dire oggi, anche larga parte del 2021 sono stati anni terribili per il mondo della cultura, per tutto il Paese e per tutti noi. – ha commentato Andrea Cancellato, presidente di Federculture – La crisi, i suoi effetti, le politiche di rilancio, ci hanno fatto capire che non è più tempo di piccoli passi ma di decisi movimenti e iniziative innovative per la promozione della partecipazione culturale”.

“Uno fra questi – ha spiegato – è quello della leva fiscale, da utilizzare in più direzioni: verso il consumo culturale che deve poter essere reso detraibile, con il duplice scopo di consentire un maggior accesso alla cultura e di incentivare una sana ‘competizione’ per accogliere sempre più visitatori nei musei o spettatori nei teatri e nei cinema; ancora, attraverso l’unificazione delle aliquote Iva che non devono vedere differenze tra libri, dischi, concerti, mostre, spettacoli, opere d’arte, ecc; verso il finanziamento privato alla cultura; verso una nuova grande committenza pubblica nei confronti delle arti contemporanee, utilizzando in modo innovativo la legge del 2% sulle Opere Pubbliche, da tempo disattesa e per la ripresa della quale molto presto presenteremo una proposta articolata proprio in vista dei grandi investimenti pubblici in campo infrastrutturale previsti dal Recovery Plan. Ma ci sono molti altri nodi che devono essere definitivamente sciolti come il completamento della Riforma del Terzo Settore, soprattutto nella parte fiscale, e l’avvio dell’operatività delle normative e provvidenze a sostegno delle imprese creative e culturali; il tema della ‘governance’ e della managerialità della gestione della cultura, quello del ‘contratto unico per i lavoratori della cultura’. Abbiamo immaginato la cultura come nuovo ‘welfare’ del Pese. Non sarà un’impresa facile ma riguarda tutti. Il nostro impegno sarà totale”.

Il 17esimo Rapporto Annuale Federculture 2021 ‘Impresa cultura. progettare e ripartire’ è realizzato da Federculture con il contributo di Fondazione Cariplo e con partner istituzionali Istituto per il Credito Sportivo e Intesa Sanpaolo.

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