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**Arte: Rembrandt, ‘Ronda di notte’ torna alle sue dimensioni originali, via i tagli** (2)

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(Adnkronos) – “Le parti mancanti sono un grande mistero”, ha detto Pieter Roelofs, capo del dipartimento dipinti e sculture del Rijksmuseum. Generazioni di studiosi hanno cercato di ricostruire il dipinto secondo i mezzi e le tecnologie a loro disposizione. Adesso per ricostruire “La ronda di notte” il il team del Rijksmuseum si è basato su un’opera attribuita a Gerrit Lundens (1622-1686) ed eseguita intorno al 1642-1655, anche su richiesta di Frans Banning Cocq. Mostrando la composizione originale del dipinto di Rembrandt, questa copia è servita come base per l’operazione.

Dopo aver studiato la tecnica pittorica del maestro olandese e il suo uso del colore, il team ha mobilitato reti neurali artificiali per ricreare le parti mancanti alla maniera di Rembrandt. I pezzi perduti ricostruiti dall’intelligenza artificiale sono stati poi stampati su tela, verniciati e posti intorno al capolavoro. La ricostruzione/imitazione ha coperto anche le minuscole crepe osservabili sulla superficie dell’opera.

Oltre alla mutilazione ai lati nel 1715, due atti vandali hanno segnano la storia della “Ronda di notte”. Il 14 settembre 1975 un folle lacerò la tela con colpi fitti e violenti, procurando ben tredici squarci, alcuni dei quali erano lunghi addirittura ottanta centimetri. Il restauro venne avviato quasi subito, e grazie alle varie copie esistenti fu possibile reintegrare l’opera fedelmente, senza rifacimenti arbitrari delle lacune. L’autore del secondo sfregio, avvenuto il 6 aprile 1990, fu invece un uomo che danneggiò il dipinto spruzzandovi dell’acido, che fortunatamente penetrò solo nello strato superficiale, agevolando sensibilmente il successivo restauro.

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