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Gervaso riposa accanto a D’Annunzio, ceneri al Vittoriale

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(Adnkronos) – Lo scrittore e giornalista Roberto Gervaso, morto a Milano il 2 giugno 2020 all’età di 82 anni, riposa accanto a Gabriele D’Annunzio nel Mausoleo funebre del Vittoriale degli Italiani, la casa-museo del Vate sulla sponda bresciana del lago di Garda. Nei giorni scorsi le ceneri sono state traslate dal cimitero di Sacrofano, alle porte di Roma, a Gardone Riviera: la cerimonia di sepoltura si è tenuta oggi, in forma strettamente privata. “E’ stata una semplice cerimonia privata, come lui avrebbe voluto: con l’alzabandiera e il silenzio suonato da un trombettiere”, ha detto all’AdnKronos Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, di cui Gervaso è stato consigliere di amministrazione dal 2010. Alla cerimonia di tumulazione erano presenti la moglie Vittoria e la figlia Veronica, e un ristretto gruppo di parenti ed amici, tra i quali l’imprenditore Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, lo sceneggiatore e autore televisivo Pier Francesco Pingitore e il giornalista Sandro Neri, direttore del quotidiano “Il Giorno”.

Il monumento funebre posto nel parco del Vittoriale fu terminato nel 1963, 25 anni dopo la morte di d’Annunzio, e ne accoglie ora l’urna assieme a quelle di dieci compagni scelti da lui: tra di essi Riccardo Gigante, sindaco di Fiume nel 1919-20. Al di sotto, all’interno di una cappella circolare, Giordano Bruno Guerri ha deciso di onorare le spoglie di uomini e donne legate al Vittoriale: dopo l’antropologa Ida Magli e Giuseppe Sarti, uno dei piloti del volo su Vienna, il Mausoleo ha accolto ora Roberto Gervaso, noto come aforista e autore con Indro Montanelli di sei volumi della “Storia d’Italia” pubblicata da Bur Rizzoli.

Ha spiegato Guerri: “Conobbi Roberto Gervaso nei primi anni Ottanta, insieme a Indro Montanelli. Il piatto forte era la conversazione, che conduceva come i suoi aforismi, sapidi e taglienti. Mai avrei pensato di trovarmelo un giorno in un consiglio d’amministrazione. Fu nel 2010, per il mio secondo mandato come presidente del Vittoriale degli Italiani, e fu un’allegria. Mai avrei pensato neppure che un giorno avrei organizzato la sua tumulazione al Vittoriale. Di certo ci avrebbe scritto un magnifico aforisma, peccato non riuscire a immaginarlo”.

Dopo che è stato dato l’annuncio della tumulazione di Gervaso al Vittoriale, il presidente Guerri ha ricevuto numerose richieste di cittadini privati perché le ceneri dei loro congiunti possano essere custodite nel parco della casa-museo del Vate. Per questo Guerri precisa ed avverte: “Per avere questo privilegio bisogna aver avuto un legame istituzionale molto forte con il Vittoriale o con la figura di d’Annunzio.

Prossimamente il Vittoriale si preparerà ad accogliere le ceneri di Antonio Gottardo, il giovane sergente mitragliere che morì quando tirarono le cannonate nel palazzo del governo di Fiume nel ‘Natale di sangue’ del 1920. (di Paolo Martini)

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