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**Scuola: Gissi (Cisl), ‘mai parlato di avvisi garanzia a preside in Toscana, ma di indagini’**

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Roma, 14 giu. (Adnkronos) – Nulla di insussistente nelle affermazioni rese durante una intervista tv dal segretario nazionale di Cisl Scuola, Maddalena Gissi, sul caso del dirigente scolastico in Toscana indagato per omicidio colposo per la morte per covid di un insegnante del suo istituto, come avrebbe asserito un quotidiano. Lo comunica ai dirigenti scolastici il Sindacato in una nota visionata dall’Adnkronos in cui si legge: “non c’è purtroppo nulla di infondato, men che meno di inventato, nelle dichiarazioni che la segretaria generale Cisl Scuola ha sentito il bisogno e il dovere di rendere nella sua intervista, proprio partendo da un caso di cui aveva diretta e approfondita conoscenza. Diversamente, è il caso di aggiungere, da chi ha scritto o titolato gli articoli di stampa sul Corriere Fiorentino”.

Maddalena Gissi, contattata dall’Adnkronos spiega e conferma: “Non ho mai parlato di denunce o avvisi di garanzia, ma di indagini in corso. I possibili risvolti penali in caso di decesso sono veramente insostenibili per un Dirigente scolastico che non ha il potere di interrompere il servizio autonomamente. Sono le Asl gli organi competenti; il capo di d’istituto deve applicare e far rispettare i protocolli di sicurezza. Speriamo di ritrovare al più presto in un provvedimento normativo, una definizione delle regole e degli ambiti di competenza”.

“Guardare il dito anziché la luna è, oltreché un detto probabilmente abusato, un vizio comunque piuttosto diffuso”, scrive la Cisl che contesta all'”edizione locale di un’importante testata nazionale”, di non aver verificato se le affermazioni della segretaria generale Cisl Scuola “fossero o meno fondate”. Il quotidiano, secondo la Cisl, si sarebbe limitato a verificare “che vi fosse stata l’emissione di avvisi di garanzia da parte di qualcuna delle procure operanti nella regione interessata” nonostante “Maddalena Gissi non avesse mai fatto riferimento, nella sua intervista, a denunce o avvisi di garanzia, ma ad indagini in corso, avendo anche conoscenze dell’esplicito riferimento, nei documenti connessi all’indagine, ai risvolti penali che seguirebbero inevitabilmente l’eventuale attribuzione di responsabilità al dirigente scolastico per le vicende sulle quali si stanno svolgendo gli accertamenti, peraltro con l’invito ad avvalersi di un proprio legale di fiducia, in mancanza del quale ne verrebbe assegnato uno d’ufficio”.

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