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Lombardia: ok giunta a nuovo piano cave città metropolitana di Milano per sabbia e ghiaia (5)

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(Adnkronos) – La proposta del nuovo piano cave è stata elaborata partendo dal presupposto che non esistono porzioni di territorio con spiccata vocazione all’attività estrattiva. In particolare in un’area intensamente urbanizzata e con importanti vincoli ambientali e infrastrutturali come quella della Città metropolitana di Milano.

Inoltre, attraverso la valutazione della consistenza della risorsa mineraria, sono stati individuati ma non più riproposti, alcuni ambiti. O perché risultavano praticamente esauriti i volumi di piano cave, con potenzialità futura estremamente ridotta e non significativa per una nuova pianificazione decennale. O perché di tratta di progetti mai attivati. O ancora perché il loro recupero era ormai in fase di conclusione o senza possibilità di ulteriori espansioni.

Dall’istruttoria condotta sui 27 giacimenti individuati nel piano cave 2006 e quelli contigui agli Ambiti territoriali estrattivi anche a causa di nuovi vincoli/limitazioni, nel frattempo intervenuti, si è giunti dunque alla conclusione che, nella maggior parte dei casi, essi non possano più essere considerati come “parte di territorio interessata dalla presenza di risorse minerali di cava priva di vincoli non eliminabili e di ostacoli che ne impediscano lo sfruttamento”. Gran parte dei giacimenti e degli Ate individuati nel piano cave 2006 ricadevano infine nel Parco Agricolo Sud Milano il cui piano territoriale di coordinamento ha espressamente previsto all’art. 45 c. 1 che “nel territorio del parco è vietata l’apertura di nuove cave ed è consentito il solo ampliamento delle attività esistenti”.

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