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Omofobia, Guzzetta: “non binary? Si pone problema di coordinamento con Costituzione”

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Roma, 25 mag. (Adnkronos) – “Il dibattito in corso sul ddl Zan potrebbe modificare l’impianto organizzativo dell’ordinamento giuridico e non si può ridurre ad una faida tra opposti ideologismi. Il rilievo della questione va ben al di là di un qualsiasi intervento normativo”. Ad intervenire nel dibattito attuale sul ddl Zan alla vigilia della ripresa dei lavori sui testi Zan e Ronzulli sull’omofobia domani in Commissione Giustizia al Senato, è il costituzionalista Giovanni Guzzetta, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Roma Tor Vergata.

L’autopercezione può essere sufficiente a definire un soggetto giuridico? “No – risponde il costituzionalista – La pari dignità delle persone, intesa nel senso del modo in cui ciascuno costruisce la propria identità di fronte agli altri, è già tutelata dal nostro ordinamento dall’articolo 3. Discorso diverso è se dalla percezione di sé si vogliano trarre conseguenze organizzative come ad esempio per l’accesso ai pubblici uffici. A questo proposito la Costituzione, all’articolo 51, parla di cittadini ‘dell’uno e dell’altro sesso’, cioè si colloca in una prospettiva binaria. Se il problema è allargare questa platea anche a soggetti che hanno una identità di genere non riconducibile a questo schema binario, si pone un problema di coordinamento con la Costituzione”.

“Come giurista, non mi occupo del merito politico della proposta – prosegue Guzzetta – Considero le tecniche di codificazione della materia e ci sono tre punti molto rilevanti e delicati che giustificano il dibattito in corso, e che tuttavia dovrebbe avere un profilo più laico e non quello di uno scontro ideologico-partitico. Primo punto: come si inseriscono le nuove categorizzazioni nel contesto dell’ordinamento già vigente? Il concetto di genere nella legislazione italiana è quasi sempre usato come sinonimo di identità sessuale, mentre nella legge Zan viene sancita una nuova definizione; oppure l’altra nuova definizione l’identità di genere) dalla Corte costituzionale è usata come sinonimo di identità sessuale mente il ddl Zan distingue anche da questo punto di vista”.

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