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Piu’ tumori al seno. Colpa delle poche gravidanze

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Il tumore al seno è uno dei più diffusi, nel mondo e in Italia. Colpa delle poche gravidanze…

 

Il cancro al seno, un tempo, era raro, almeno in Italia, mentre oggi ha un’incidenza che cresce al ritmo dell’1,3% ogni anno. La causa non sono le cattive abitudini alimentari o il poco fitness (o almeno non solo), ma la diminuzione del numero di gravidanze.

Se un tempo, infatti, le donne facevano 10-15-20 figli e li allattavano tutti, e oggi ne fanno sempre meno e non sempre li allattano. E così, se prima il seno non si ammalava perché restava sempre in attività, oggi è un organo fragile. È questa l’altra faccia dell’emergenza ‘culle vuote’, descritta dall’oncologo Umberto Veronesi oggi a Milano, durante un incontro organizzato dalla Fondazione che porta il suo nome.

Il professore Veronesi vorrebbe, per diminuire il pericolo tumori, che ogni donna riscoprisse la ‘missione’ maternità, mentre chiede un impegno concreto anche alle istituzioni, al fine di creare le condizioni sociali più adatte alle nuove mamme. ‘Bisogna che ci rendiamo conto che le donne hanno bisogno di procreare – ammonisce il fondatore dell’Istituto europeo di oncologia – E’ un bisogno naturale e psicologico, una forma di realizzazione’, ‘oggi però le donne lavorano, anzi hanno un doppio lavoro, uno fuori casa e l’altro dentro, e quindi vivono molte difficoltà. E’ necessario trovare il più possibile il modo di favorire la maternità, anche se è una battaglia difficile perché il cosiddetto progresso è un carro armato che schiaccia tutto’.

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