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Fotovoltaico pieghevole: arrivano i pannelli solari ispirati agli origami

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La NASA ha elaborato un prototipo innovativo di pannello solare pieghevole ispirato agli origami

Il fotovoltaico sarà presto pieghevole, meno rigido e poco ingombrante. In poche parole, si ispirerà agli origami. Partendo da queste premesse infatti, la NASA, (che da anni studia metodi sempre più efficienti e leggeri per assicurare l’approvvigionamento energetico in orbita), ha elaborato un prototipo innovativo di pannello solare ripiegabile.

Il nuovo fotovoltaico ispirato agli origami, in particolare, è caratterizzato da un dispositivo grande un solo centimetro ma in grado di espandersi (grazie a numerosi supporti in plastica) fino a raggiungere da 2.7 fino a 27 metri di diametro. La struttura di supporto, sarebbe quindi capace di ospitare dei pannelli solari flessibili ed è pensata per rispondere alla forza centrifuga: lanciato in orbita, il telo si estenderà autonomamente, fornendo quindi energia all’oggetto spaziale a cui sarà collegato.

Il merito di questa capacità ‘flessibile’ è tutto di un materiale pieghevole chiamato ‘hannaflex’, che si presenta come un fiore quando è compattato ed ha una forma circolare piatta. Ma una volta aperto può raggiungere fino a dieci volte la dimensione iniziale.

Riprendendo un’idea già sviluppata presso la ‘Brigham Young University’, la NASA ha così creato il primo prototipo del pannello fotovoltaico pieghevole. Un sistema, questo, che avrebbe sicuramente delle applicazioni utilissime anche sulla Terra, non solo sull’esplorazione spaziale.

Il pannello solare ispirato agli origami, potrebbe ad esempio permettere al pianeta di utilizzare maggiori quantità di energia solare attraverso una centrale orbitante in grado di inviare l’elettricità sulla Terra in modalità wireless (ad esempio tramite microonde).. Ovviamente si tratta ancora di un’idea legata a successive fasi di sviluppo sperimentale. Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare questo sito.

(ml)

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