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Energia: il gas naturale, che si ricava senza fracking

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Il gas naturale si potra’ ricavare anche senza far ricorso al fracking: lo studio su una fiammella che brilla dietro una cascata nello Stato di New York

Il gas naturale prodotto negli scisti argillosi, comunemente noto come shale gas, sta ridisegnando le mappe energetiche di diversi Paesi, come gli Stati Uniti. E la grossa novità è che questo gas potrebbe essere estratto senza far ricorso al fracking,  un processo artificiale con gravi conseguenze ambientali. La nuova prospettiva è il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di cui fanno parte Giuseppe Etiope dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e altri geologi dell’Università dell’Indiana (Usa).

Lo studio sul gas naturale e sulla sua estrazione senza ricorrere ad un processo artificiale nasce da un’indagine su una fiammella che brilla dietro una cascata che si trova in un parco a sud della città di Buffalo, nello Stato di New York. Il gas che alimenta la fiamma, secondo i dati dello studio, scaturisce direttamente dalla roccia madre, uno scisto formatosi 360 milioni di anni fa e nascosto ad alcune centinaia di metri in profondità. ‘Risalendo – spiega Giuseppe Etiope – non passa attraverso un serbatoio di roccia carbonatica o arenaria come sempre accade nei giacimenti convenzionali. Il gas possiede la più alta concentrazione di etano e propano (oltre il 35 per cento) mai riscontrata in un gas di superficie, testimoniando la purezza del gas prodotto dagli scisti e risalendo in superficie senza frazionamenti molecolari’.

La ricerca quindi prova che il gas si accumulerebbe nella roccia scistosa che lo genera mentre la sua uscita sarebbe favorita da fratture causate da movimenti tettonici abbastanza recenti. A tenere sempre accesa la fiammella è proprio l’erogazione continua del gas, possibile solo grazie alla presenza nel sottosuolo di un serbatoio in pressione in cui è imprigionato. Questo significa che si potrebbe ricavare lo shale gas senza procedimenti di fatturazione che alterano le aree circostanti.

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