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Mozzarella di bufala in sciopero, dal 1 luglio

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Dal primo luglio la mozzarella di bufala potrebbe entrare in sciopero: i produttori non accettano la norma che prevede linee produttive separate per la mozzarella di bufala Dop rispetto agli altri prodotti caseari

Dal 1 luglio 2013 potremmo tutti dover rinunciare alla mozzarella di bufala: causa sciopero. E’ questa la protesta organizzata dai produttori della mozzarella di bufala, che non accettano  le norme previste dal decreto di attuazione della legge 205/2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo scorso, che prevedono linee produttive separate per la mozzarella di bufala Dop rispetto alla stessa ricotta di bufala e agli altri prodotti caseari realizzati con normale latte di mucca.

A causa delle nuove norme per la produzione di mozzarella di bufala, lo scenario che si prospetta è il seguente: i produttori o faranno entro l’1 luglio investimenti ingenti, per milioni di euro, per costruire nuovi stabilimenti o si dovranno disfare di migliaia e migliaia di litri di latte di bufala che sono in eccesso che solitamente sono destinati alla produzione di ricotta e formaggi. Terza ipotesi è quella di fare mozzarella non dop. 

La norma impone ai produttori di realizzare la mozzarella dop in stabilimenti separati e così, chi vorrà continuare a produrre il cosidetto ‘oro bianco’ dop lo dovrà fare in appositi stabilimenti riservati. E il latte che eccede? Dovrà essere trattato altrove, in strutture da realizzare. Chi vorrà continuare a produrre formaggi e ricotta in un unico stabilimento potrà farà anche la mozzarella, ma senza marchio dop, scontrandosi così con una concorrenza sempre più agguerrita di produttori del nord dove il latte bufalino viene venduto ad un euro al litro a fronte dell’euro e 40 centesimi delle quotazioni del centro sud. 

(gc)

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