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Patrimoni Unesco: 2021, le grandi città termali d’Europa: Montecatini Terme

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città termali

Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia

Un’eccezionale testimonianza della cultura termale. Piccole, ma preziose località nate intorno a sorgenti di acque minerali naturali. Una dimostrazione ancora attuale della cultura europea delle terme, che si è sviluppata agli inizi del XVIII secolo per durare fino agli Anni Trenta del Novecento.

Queste sono “ Le Grandi città termali d’Europa”, sito transnazionale inserito tra i Patrimoni UNESCO.

La loro straordinaria evoluzione ha portato alla nascita di grandi resort internazionali che hanno influenzato la tipologia urbana attorno a complessi di edifici termali come il kurhaus e il kursaal, (stanze dedicate alla terapia) colonnati e gallerie progettati per sfruttare le risorse naturali di acqua minerale e per consentirne l’uso pratico per la balneazione.

Le strutture correlate includono giardini, sale riunioni, casinò, teatri, hotel e ville, nonché infrastrutture di supporto specifiche per le terme. Questi complessi sono tutti integrati in un contesto urbano complessivo che include un ambiente ricreativo e terapeutico accuratamente gestito in un paesaggio pittoresco.

Le Grandi Città termali d’Europa rappresentano un importante interscambio di idee innovative che hanno dato impulso a progressi nel campo della medicina e della balneologia e all’incremento delle attività ricreative attraverso la valorizzazione delle sorgenti naturali.

A questo si aggiunge lo sviluppo di città, quartieri, parchi, architetture e infrastrutture dedicati alla salute e al tempo libero, che hanno influenzato la crescita e la popolarità delle città termali in tutta Europa e in altre parti del mondo.

Questo particolare sito transnazionale comprende 11 città, situate in sette nazioni europee.

L’Italia viene splendidamente rappresentata da Montecatini Terme, mentre l’Austria da Baden bei Wien, il Belgio da Spa e il Regno Unito da Città di Bath. A queste seguono la Germania con le località di Bad Ems, Baden Baden e Bad Kissingen, e la Repubblica Ceca dove si trovano Františkovy Lázně, Karlovy Vary e Mariánské Lázně.

Montecatini Terme si inserisce come emblema dell’ultimo vivace periodo di sviluppo e prosperità delle città termali europee, ovvero l’inizio del XX secolo.

Le terme di Montecatini si trovano in un’area della Toscana chiamata Valdinievole, famosa per ospitare una delle più grandi zone umide dell’entroterra italiano: il Padule di Fucecchio.

Conosciute da secoli, le Terme di Montecatini devono la loro fama alle acque che fluiscono dalle profondità del suolo e che, dopo un lungo tragitto attraverso depositi di calcare e argilla, sgorgano in stabilimenti termali immersi in parchi meravigliosi.

Anche se le sue acque termali venivano apprezzate già dai Romani, i primi insediamenti urbani intorno all’area centrale della spa si devono al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, che diede anche l’ordine di costruire i bagni dal 1773 al 1783.

Tra l’Ottocento e il Novecento, la fama delle acque curative raggiunse il suo l’apice che durò per tutto il XX secolo. Personaggi illustri tra cui Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Vittorio Emanuele II si recavano a Montecatini Terme per trascorrervi periodicamente lunghi periodi.

In quel periodo la città godeva di particolare prosperità e si iniziò ad abbellire con parchi fioriti e ville, edifici e opere d’arte in stile liberty, per accogliere al meglio artisti, intellettuali e aristocratici, non solo italiani, ma anche europei. L’offerta turistica si perfezionò e si arricchì. Oltre alle cure, infatti, fu prevista la specifica costruzione di strutture per il relax, il divertimento e lo sport, attraverso ristoranti, teatri, locali notturni e un casinò.

Questo favorì anche la nascita dei maggiori complessi termali di Montecatini come le Terme Excelsior del 1968.

Un primo edificio, dedicato ad ospitare il casinò, venne inaugurato il 27 giugno 1907 e venne progettato da Giulio Bernardini. Nel 1968 questa prima struttura venne demolita per essere ricostruita su disegno di Sergio Brusa Pasquè, con una tipica architettura che trae ispirazione dal rinascimento fiorentino.

La sorgente La Fortuna venne scoperta nel 1853, mentre risale al 1910 la costruzione delle Terme La Fortuna, un fabbricato ad un piano a pianta rettangolare, inserito in un giardino paesaggistico, mentre in una cava di travertino, nel 1860, vennero scoperte le Terme La Salute. Ricostruite tra il 1922 e il 1929, si sviluppano su 7 250 metri quadrati.

Le Terme Tettuccio del 1928 presentano la particolarità di di essere “aperte” seppur con l’esclusione di alcuni locali. Il primo complesso venne progettato da Gaspare Maria Paoletti tra il 1779 e il 1781, mentre nel 1929 vennero riprogettate con ispirazione tardo-rinascimentale.

All’interno del Parco del Tettuccio si trovano le Terme Regina.

Vennero fondate nel 1773, ma l’attuale complesso venne realizzato tra il 1923 e il 1927, in stile neorinascimentale, su progetto di Ugo Giovannozzi.

Al centro del parco termale si trovano le Terme Tamerici caratterizzate da quattro edifici distinti. La fonte termale venne scoperta nel 1843, mentre gli edifici che la compongono vennero parzialmente demoliti nel 1909 per essere poi ricostruiti nel 1911.

Le Terme Leopoldine, infine, attualmente chiuse, furono così chiamate in onore del granduca Leopoldo II d’Asburgo-Lorena. Vennero iniziate nel 1775, ma il complesso odierno risale al restauro effettuato tra il 1919 e il 1926.

Montecatini è un’oasi perfetta in cui cercare armonia e benessere. Le sue acque purissime e ricche di minerali consentono un gran numero di trattamenti, a base di acqua e fango termale, e immersioni nella piscina termale alimentata da sorgente d’acqua alla temperatura di 33 gradi.

Le fonti sono alimentate da quattro sorgenti che nascono da una falda a 60-80 metri di profondità e, durante il loro viaggio verso la superficie, si arricchiscono gradualmente dei sali minerali che conferiscono loro il caratteristico sapore salino.

Sono costituite prevalentemente da solfati e cloruri di magnesio e sodio e rientrano nel gruppo delle acque salso-solfate-alcaline, di facile assorbimento da parte dell’organismo. Le sorgenti, inoltre, danno il nome ad altrettante differenti acque suddivise in acque forti, medie e deboli.

Tra queste l’Acqua Leopoldina, (acqua forte) viene usata per la Cura idropinica, terapia storica delle Terme di Montecatini, basata sull’assunzione in dosi prescritte dal medico.

Un’acqua purificante, con azione diretta sulla parete intestinale, e su tutte le patologie legate a un cattivo funzionamento dell’apparato gastroenterico.

L’Acqua Regina, (acqua media) agisce prevalentemente sul ripristino del flusso biliare, indicata quindi per le disfunzioni delle vie biliari e l’insufficienza epatica, mentre l’Acqua Tettuccio, (acqua debole) favorisce la depurazione del fegato, utile nei dismetabolismi e nell’ipercolesterolemia.

L’Acqua Rinfresco, (acqua debole), favorisce la diuresi, l’eliminazione delle scorie e il ripristino dei sali minerali, usata anche per la fango-balneoterapia e, infine, nei vari stabilimenti viene praticata anche la riabilitazione motoria in acqua, per la cura delle patologie dell’apparato locomotore.

Alessandro Campa

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