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Palermo senza segreti con la guida gratuita USE-IT

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Un gruppo di giovani architetti palermitani ha realizzato una mappa per scoprire la città al di fuori degli itinerari tradizionali

 

 

La cosa da fare assolutamente? Un giro nei mercati di Ballarò e la Vucciria. Un cibo da assaggiare senza dubbi? L’Arancina e il pane ca’ meusa. Se passate qualche giorno a Palermo non dimenticate di consultare, scaricare o cercare nel formato cartaceo la guida USE-IT dedicata al capoluogo siciliano. La città che non avrà più segreti perchè a guidarvi alla scoperta dei suoi angoli meno conosciuti, come da tradizione nelle guide USE-IT, sono i giovani che la abitano e la vivono tutti i giorni. Nel caso di Palermo la guida è stata realizzata da un gruppo di giovani architetti, tutti palermitani, capaci di raccontare nel pieghevole le tradizioni, la storia e le curiosità della città. Del resto le guide USE-IT, tutte in lingua inglese, nate negli anni Settanta, si rivolgono a un pubblico giovane che non vuole visitare solo i posti famosi e più turistici, ma avvicinarsi e perdersi nelle tradizioni delle città.

Ne parliamo con Giuseppe Arici, uno degli ideatori del progetto.

Dove si può trovare la guida?

La guida è consultabile e scaricabile sul sito delle guide USE-IT http://www.use-it.travel/home e sul nostro sito http://palermo.use-it.travel/ . Poi, grazie al finanziamento dell’assessorato comunale al Turismo, ne abbiamo stampate 50.000 copie che saranno distribuite negli info point del Comune, negli help desk in città, alla stazione e all’aeroporto e anche all’università.

Quale consiglio dà un palermitano doc a chi è appena arrivato in città?

Vai nel centro storico e perditi per le strade e le viuzze, tieni in alto la testa, guarda le chiese che affollano ogni angolo. Apprezza le bellezze architettoniche e anche quella sorta di decadenza che rende unica Palermo. E poi i mercati.

Già, lo street food.

Non conosci Palermo se non visiti Ballarò o la Vucciria o Capo. Infatti una sezione della mappa è dedicata ai Markets, ma descriviamo anche il mercato delle pulci, la via dei biciclettari ecc. C’è inoltre un dizionario dello street food che aiuta a districarsi fra le specialità culinarie di Palermo.

Cosa non si può non assaggiare da turisti?

Qui il cibo è molto importante. C’è l’imbarazzo della scelta, fra panelle, arancine, crocchè, pane con la milza, ma anche il quarume e la stigghiola.

La guida sarà aggiornata?

 

Sì certamente. Inoltre sul nostro sito diamo la possibilità di inviare commenti e suggerimenti dei viaggiatori. Ne terremo conto nella seconda edizione della guida.

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