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Il controllo della mente potrebbe diventare realtà?

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Potrebbe diventare uno strumento di controllo o una speranza per i paralitici. La neuroscienza ha praterie davanti a sé

Sembra fantascienza l’idea di comunicare con il pensiero, di inviare sensazioni tra il cervello di una persona e quello di un’altra, ma potrebbe in futuro diventare realtà.

Ci stanno lavorando all’istituto di neuroscienze dell’università di Newcastle, specializzato in questa disciplina.

Un reporter del quotidiano britannico Guardian si è sottoposto a un esperimento presso l’istituto. 

Ecco le sue impressioni: ‘Un centinaio di elettrodi mi premono forte sul cuoio capelluto e una miscela di acqua salata e shampoo per bambini mi cola lungo la schiena. Ciò che avviene nel mio encefalo, leggermente agitato, è rappresentato da una gamma sconcertante di grafici su uno schermo di fronte a me. Quando chiudo gli occhi e mi rilasso, le punte caotiche diventano piccole onde ordinate’.

Il concetto di un cervello connesso agli altri cervelli, proprio nella modalità della rete che conosciamo grazie al web sembra sempre meno fantascientifica.

Il giornalista si è sottoposto a una pratica chiamata Transcranial magnetic simulation (Tms)  che prevede piccole scosse in parti differenti della testa in modo che gli impulsi nervosi raggiungano gli arti dell’individuo che si vuole ‘manovrare’.

si prospettano scenari inquietanti di controllo sociale se un giorno queste tecniche dovessero essere affinate, ma allo stesso tempo potrebbero essere utili per la riabilitazione delle persone affette da paralisi.

a.po

 

 

 

 

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controllo, mente, Neuroscienza

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