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Crociere sostenibili, come limitare l’ impatto delle navi sul mare e sui porti

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Se ne è cominciato a parlare a Venezia a fine ottobre. E’ un grande progetto che vede al centro un programma di rispetto ambientale per la nascita di un “porto verde”. Un progetto che coniughi le esigenze delle navi da crociera in termini di consumi energetici con il rispetto del mare

 

 

Il turismo di crociera raggiunge ogni anno numeri importanti. La sfida oggi è quella di rendere le navi da crociera stesse dei gioielli di eco compatibilità, ivi compresi i servizi di attracco ed ormeggio. E proprio da qui parte la sfida di Venezia, un grande scalo che si vota al basso impatto energetico con investimenti sul fotovoltaico innanzitutto, per far si che queste gigantesche città galleggianti possano alimentarsi una volta in banchina, con energia pulita, senza emettere anidride carbonica e particolato.  

 

 

Il primo forum italiano sul turismo crocieristico, l’Italian Cruise Day, ha illustrato l’idea del Cold Ironing, una vera e propria centrale in grado di fornire energia alle banchine portuali per un fabbisogno complessivo di 64 megawatt, 16 per ogni nave. Ben quattro, quindi, le navi che possono essere alimentate contemporaneamente con energia pulita eliminando l’ausilio dei motori di bordo.

Ad oggi il progetto promette una riduzione del 30% delle emissioni di CO2 e fino al 95% di particolato. Non trascurabile anche l’inquinamento acustico, soprattutto per la fauna marina. Sono già molti i “porti verdi” in cui l’infrastruttura è già in opera o in progetto. Se osserviamo alcuni dettagli del progetto scopriamo che con i pannelli fotovoltaici si può produrre una percentuale significativa di energia elettrica necessaria.

Per il 2012 si stima un afflusso di passeggeri di circa 2.300.000 unità. E un progetto del genere ci sembra più che importante assolutamente necessario.

(Vincenzo Nizza)

Cold Ironing, crociera sostenibile, Italian Criuse Day, porto di Venezia, porto verde

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