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Trasporto pubblico: cresce la domanda, cala l’offerta

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Sono sempre piu’ le persone che utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi, ma cala l’offerta proposta dalle aziende di gestione

 

Nel 2011 la domanda di trasporto pubblico ha subito un aumento, ma a questo è corrisposto solo un calo dell’offerta. Lo rileva il Focus Istat sulla Mobilità Urbana con i dati relativi al 2011, che rivela una forte eterogeneità territoriale.

Lo studio sul trasporto pubblico mostra chiaramente, infatti, alcune significative differenze territoriali tra regioni. Mentre le città piemontesi e venete sono complessivamente poco orientate all’utilizzo del trasporto pubblico locale – fatta eccezione per  Venezia. Una bassa domanda per l’utilizzo dei trasporti pubblici caratterizza tutte le città di media e piccola dimensione demografica della Toscana – fatta eccezione per Pisa (116,2) e soprattutto per Siena. Tra i comuni di media dimensione demografica una domanda di trasporto pubblico locale elevata caratterizza Bergamo, Perugia, Ancona, Brescia, Trento, Bolzano e Parma.

Il trasporto pubblico è poco sfruttato al Sud, ad eccezione di Cagliari e Napoli.  Taranto, Foggia, Andria, Salerno, Reggio di Calabria, Siracusa e Sassari nelle Isole  non raggiungono i 90 passeggeri trasportati per abitante.

 

Il trasporto pubblico, nonostante venga sfruttato e utilizzato per lo spostamento nelle grandi città, poco soddisfa i passeggeri. A confermarlo sono anche i dati: -3,9% i posti-km per abitante erogati dall’insieme dei mezzi e -5,4% i soli autobus, che rappresentano la più diffusa e consistente modalità del trasporto pubblico locale. Sono tuttavia in incremento i servizi offerti dalla metropolitana: la densità della rete cresce del 7,3% e quella delle relative fermate del 6,7%; la disponibilità di vetture che compongono i convogli aumenta del 5,1% e i posti-km per abitante offerti all’utenza dell’1,0%.

(gc)

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