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Costa Concordia, ora serve smaltirla

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Dopo aver completato la rotazione della nave Costa Concordia, ora serve smaltirla

 

La nave Costa Concordia è tornata ad esser a livello del mare, e se non fosse per fiancata completamente rovinata e distrutta potrebbe sembrare una nave da crociera qualunque, dove i viaggiatori sognano, si divertono e programmano la loro vita dopo le belle vacanze. Ma così non è e quella nave è, ora, il simulacro di un disastro italiano e della forza di un team tecnico internazionale.

Per completare la rotazione della nave Costa Concordia ci sono volute 19 ore, ma ora che la nave è tornata in asse rimane ancora tanto da fare. In questi giorni cominceranno le ricerche per ritrovare due corpi ancora il fondo al mare. La nave, intanto, rimarrà davanti al Giglio fino alla prossima primavera: sarà smantellato solo quando sarà al riparo in un porto italiano. Quale porto si aggiudicherà il compito di smaltire la Costa Concordia? Ancora non è dato saperlo. Tra i probabili porti Piombino, che è lo scalo più vicino, ideale per smaltire i rifiuti ferrosi.  

 

Ma la Costa Concordia potrebbe anche essere smaltita a Civitavecchia e Palermo, dove vengono costruiti giganti come la Concordia. Si è proposto come porto papabile anche Napoli. Il porto che avrà il compito di smaltire la nave potrà dare lavoro a centinaia di operai per molto tempo.

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