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Torino. No ad un’altra domenica senza auto

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Tra le proteste degli ambientalisti, che avrebbero voluto vederla replicata, il Comune di Torino si prepara a dire "no" ad un’altra domenica ecologica. Il livello delle PM10 – le micidiali polveri sottili – sostengono da Palazzo Reale, non è critico.

Si troveranno oggi, come già accadde la settimana scorsa. Il Comune di Torino insieme con quelli dell’hinterland, al tavolo anti-smog in Provincia. Ma l’epilogo del vertice non sarà quello di giovedì scorso, quando si decise di bloccare il traffico la domenica seguente: «La situazione è ancora critica, ma non tale da bloccare immediatamente il traffico – ha dichiarato ieri l’assessore Ronco – abbiamo deciso di riunire il tavolo perchè è meglio che ci abituiamo a valutare la situazione a anche quando non siamo all’emergenza». E ha aggiunto: «Anche perchè le previsioni non lasciano sperare nella pioggia e febbraio, con gennaio, è tradizionalmente il mese più a rischio dal punto di vista delle micropolveri».

Anche il Comune di Torino oggi, chiederà di non bloccare il traffico cittadino suscitando il disappunto degli ambientalisti. «L’orientamento dell’amministrazione cittadina, al pari di quella della Provincia – ha dichiarato ieri l’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico – è sfavorevole a un ulteriore blocco del traffico per domenica 6 febbraio e gli ambientalisti che ci chiedono di bloccare sono gli stessi che sabato scorso ci chiedevano di revocare il blocco. Comunque, ogni decisione sarà presa di concerto con i Comuni aderenti al Coordinamento per l’area metropolitana. Ed è pure prematuro pensare a un blocco per domenica 13 febbraio». Poi risponde ad altri rilievi mossi al suo assessorato dalle associazioni Muovi equilibri, Legambiente Molecola e Bici e Basta, che due giorni fa avevano denunciato un impegno insufficiente del Comune per contrastare il fenomeno dell’alta concentrazione di micropolveri nell’aria cittadina, lamentando in particolare un sistema di rilevazione dell’Arpa non adeguato.

«Non è così – ha risposto duro Tricarico – la rete di monitoraggio dell’aria torinese – individuata dalla Regione Piemonte, ente competente – è conforme alla normativa nazionale. La legge prevede infatti, oltre ai criteri per definire la dislocazione delle centraline, anche gli strumenti e i metodi di rilevamento da adottare: centraline che permettano l’analisi gravimetrica del Pm 10 presente nell’aria. Questa modalità prevede l’utilizzo di filtri che quotidianamente vengono prelevati e analizzati. Tali esami permettono di individuare anche la presenza di metalli e di Ipa, idrocarburi policiclici aromatici, e offrono un quadro più che completo dell’inquinamento. La necessità di ritirare i filtri da ciascuna centralina e di effettuare le analisi comporta, inevitabilmente, del tempo».

(Lastampa.it)

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